Sabato 3 Dicembre

Boxe: Renato De Donato, pugile dal cuore d’oro

La boxe è imprevedibile, a volte dà e a volte toglie ma riesce sempre a riempire il cuore nonostante la sua apparente brutalità

Qualche tempo fa Antonio Moscatiello e Riccardo Pintaudi diedero vita al Teatro Principe di Milano a un grande e intenso incontro di boxe. Il match finì col k.o.t. alla decima ripresa di Pintaudi. Riccardo subì nell’occasione una serie micidiale di 3 colpi. L’ultimo gancio fu terribile. Tanto che Pintaudi subito dopo la fine dell’incontro venne fatto stendere sul tappeto dal medico e lì rimase per parecchi interminabili minuti. Pintaudi venne poi ricoverato al Fatebenefratelli di Milano e qui venne operato alla testa per una vena che gli si era leggermente aperta durante il match a causa dei colpi. Per l’eroico Riccardo Pintaudi era la fine della carriera da protagonista. E per un professionista questo equivale alla fine degli incassi delle borse che permettono di vivere. È a questo punto che la boxe regala veri sogni, di quelli che non esistono più. Sogni fatti di grandi gesti e grandi persone. In questo caso parliamo di Renato De Donato, pugile anch’egli. Pugile che combatteva nel match prima di Moscatiello – Pintaudi proprio quella sera al Principe. Saputo di quanto era accaduto a Pintaudi, e della prematura fine della sua carriera professionistica, De Donato non ha esitato ad assumere nella sua palestra, la Heracles Gimnasium di Viale Padova a Milano, lo stesso Riccardo. Garantendogli così un salario e una sicurezza di vita, e mantenendo al contempo intatto l’amore di Pintaudi per il pugilato. Grande uomo, questo Renato De Donato.