Venerdi 9 Dicembre

Attentato Parigi, il dolore di Javier Pastore: “al Bataclan sono morti due miei amici”

Il fantasista del Paris Saint-Germain ha confidato a ‘Teleocho’ che tra le vittime dell’attentato al Bataclan ci sono anche due suoi amici, residenti a pochi isolati da lui

La scia di dolore iniziata venerdì notte con gli attentati di Parigi solca il cuore di tutto il mondo, stretto intorno alle famiglie delle vittime che mai dimenticheranno quella tremenda notte di terrore.

pastore Tanti giocatori colpiti da quelle immagini e da quella violenza. Dopo aver raccontato le storie di Griezmann e Diarra, ecco oggi arrivare la dichiarazione di Javier Pastore, fantasista del Paris Saint-Germain che sotto i colpi dei Kalashnikov degli attentatori ha perso due persone care. “Ho due amici che sono morti a Parigi, vivevano a tre isolati da casa mia e sono andati al concerto al Bataclan. Quello che è successo in Francia, non è una cosa che tocca solo i francesi ma tutto il mondo. È terribile che ci sia gente che compie simili gesti. E’ molto brutto, soprattutto per me che devo vivere a Parigi e farvi ritorno entro un pochi giorni. Spero che si possa trovare una soluzione e vivere con un po’ più di pace”. Queste sono le tristi parole dell’argentino ex Palermo, rilasciate ieri ai colleghi di a ‘Teleocho’. Dopo la paura di diversi suoi compagni del Psg, come Cavani e David Luiz, i quali hanno esternato la loro volontà di non rientrare subito in Francia, Pastore esprime un’opinione diversa da quella dei suoi compagni. “penso alla mia famiglia -ha aggiunto-, per fortuna mia moglie e mia figlia non stanno a Parigi ma in Italia. Ma io devo tornare perché il mio lavoro è lì. Sarà un po’ scioccante tornare a vivere a Parigi in una situazione così brutta”. Dopo Sirigu dunque, anche Pastore piange due vittime del Bataclan.