Lunedi 5 Dicembre

Atletica, bufera russa: il parere di Alessandro Donati

LaPresse/Fabio Cimaglia

Alessandro Donati, allenatore italiano di atletica ed esperto di doping, dice la sua sulla bufera nata in Russia

Un uragano si è abbattuto sul mondo dell’atletica leggera ma ad essere colpita è stata l’atletica di tutto il mondo, perchè nessuno se lo sarebbe aspettato. A rimanere sconcertato dalla bufera nata è anche Alessandro Donati, allenatore di atletica ed esperto di doping che in un’intervista all’Adnkronos ha commentato quanto sta accadendo in Russia: “il report della Wada è inquietante rivela l’esistenza di un sistema occulto, una vera e propria centrale criminogena costruita per alterare o nascondere migliaia di test antidoping con coperture ai più alti livelli politici. Ma il problema del doping non riguarda solo la Federazione russa ma tante altre federazioni mondiali, penso sia solo la punta dell’iceberg“. La Wada ha presentato ieri un report sull’atletica russa davvero sconcertante, con un’infinità di test antidoping cancellati, che coinvolgerebbero il ministero dello sport, accusato di essere complice, di nascondere tante irregolarità.”Penso che il presidente della Wada, Dick Pound abbia dimostrato coraggio, per la prima volta non si chiudono gli occhi – ha continuato Donati -. Ora si deve continuare, analizzare bene perché ce ne sono molte altre di situazioni così, il problema non è purtroppo solo la Russia. Si deve cambiare il codice Wada perché per adesso prevede solo la responsabilità del singolo atleta e invece vanno individuate anche le responsabilità istituzionali di chi aiuta gli atleti a doparsi e a coprire le positività, quindi federazioni, ministeri dello sport eventualmente governi, che molto spesso si fanno belli con i risultati degli atleti“, ha concluso l’allenatore di Alex Schwazer.