Martedi 6 Dicembre

Alvaro Morata giura amore alla Juve: “da qui non mi muovo!”

LaPresse - Alfredo Falcone

L’attaccante della Juventus parla dal ritiro della Nazionale spagnola, confessando di pensare già alla super sfida di sabato contro il Milan. Poi tranquillizza i tifosi juventini: “da qui non mi muovo”

All’orizzonte la sfida tra la sua Spagna e l’Inghilterra, una gara importante per rilanciarsi in questo stentato inizio di stagione. Alvaro Morata si confessa alla Gazzetta dello Sport iniziando a mettere nel mirino il big match di sabato prossimo contro il Milan.

LaPresse/Spada

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Fra una settimana ci attende Juventus-Milan, è il nostro Clasico. Ha l’importanza di una finale, sia per il momento che stiamo vivendo che per la nostra posizione in classifica. Ultimamente la squadra sta giocando bene, l’obiettivo è quello di arrivare a Natale con più punti possibili in campionato per risalire la classifica e passare gli ottavi di Champions. Dalla testa della classifica distano 9 punti, ma questo non è un problema e sono sicuro che torneremo in alto. Donnarumma? È inusuale affrontare un sedicenne, ma in questi casi portieri così restano tra i pali molto a lungo. Non ho potuto parlare con Diego Lopez, non so se ha problemi fisici, ma è certamente una posizione strana per lui“. La condizione fisica di Morata sta tornando a livelli ottimali, lo confessa in prima persona l’attaccante spagnolo: “fisicamente fino ad ora non sono stato al top, ho sempre giocato con dolori di vario tipo e questo mi ha influenzato. Non sono ancora riuscito a giocare una partita intera, ma adesso sto benissimo e questo si vedrà anche in campo. Sono state riportate voci fuorvianti sul mio malcontento: ho detto che non mi piace giocare a sinistra perché lì segno meno gol, ma il mio obiettivo è quello di vincere titoli, non la classifica cannonieri”.

LaPresse/Francesca Soli

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La Juventus si è rinnovata molto durante l’ultima estate, via Pirlo, Tevez e Vidal non tre giocatori qualunque. Morata però non si preoccupa: “si parla tanto degli addii di Tevez, Pirlo e Vidal, è normale. Dalla scorsa stagione abbiamo cambiato una decina di giocatori, non solo loro tre, ma anche gente come Giovinco e Llorente. Non è stato facile assorbire così tante novità, ma lo spogliatoio è rimasto lo stesso: i capitani sono rimasti ed ora quelli nuovi devono capire cosa significa essere alla Juventus. Tornare a Madrid? Sono voci che mi scivolano addosso. L’unica cosa che importa e è giocare alla Juve e vincere titoli. Io voglio rimanere, nessuno da Madrid mi ha contattato, anche se è vero che ci sono tante cose che non dipendono da me. Da parte mia c’è la volontà di non cambiare”.