Sabato 3 Dicembre

Alberto Zaccheroni fa le carte alla Serie A: “per il titolo vedo favorito il Napoli”

L’allenatore scudettato con il Milan nel 1999 sottolinea come la squadra di Sarri sia quella più attrezzata per conquistare il titolo

Uno scudetto conquistato con il Milan nel lontano 1999, l’Italia girata in lungo e in largo sulle panchine di Udinese, Juventus, Torino, Inter e Lazio, l’esperienza giapponese all guida della Nazionale e, adesso, l’attesa per una nuova avventura. Alberto Zaccheroni conosce a fondo il calcio italiano e, dopo le gare del week end, prova a delineare il quadro delle pretendenti al titolo.

LaPresse/ Marco Rosi

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La favorita per lo scudetto? Sommando tutte le componenti terrei in grande considerazione il Napoli che ha una testa migliore delle altre, pensa più in positivo. Tutti hanno sposato il progetto del tecnico, difendono e attaccano bene e poi hanno il più forte attaccante del campionato, cioè Gonzalo Higuain, che sta facendo la differenza. Gli azzurri davanti hanno un potenziale non indifferente, poi il campionato è lungo, ci sono gli infortuni, bisogna vedere se chi entra si fa trovare pronto -prosegue Zaccheroni ospite di ‘Radio anch’io Sport’ su RadioUno-. La Juventus in tal senso ha tre squadre competitive, non una. Mi sembra l’unica che può recuperare così tanti punti, nessuna delle altre avrebbe avuto speranze, onestamente però non la vedo carburata come dovrebbe, ha perso delle certezze, dei punti di riferimento e un pochino in personalità. Ha perso trame di gioco che gli permettevano di essere meno prevedibile e più efficace“.

LaPresse/Daniele Badolato

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Zaccheroni prova poi a individuare il segreto della squadra di Sarri: “credo molto che le fortune della squadra nascano dalla funzionalità del centrocampo e quello del Napoli gioca velocemente ed è sostenuto da difensori e attaccanti. Alla Roma manca forse la continuità, il gioco non è fluido come quello del Napoli. L’altra sera non è riuscita a sfruttare gli esterni e poi ci sono le prestazione di diversi elementi che una domenica la fanno buona e un altra no. La squadra di Sarri mi sembra abbia più regolarità, mi sembra più quadrato anche se anche Napoli non è una piazza facile“.