Domenica 4 Dicembre

Alberto Contador rilancia: “senza dubbio ho vinto 9 Grandi Giri!”

LaPresse/Fabio Ferrari

Il campione spagnolo si confessa: “guardate la maglia del Tour 2010 e del Giro 2011, ho vinto entrambe quelle gare in modo pulito e onesto. Solo con il lavoro e il sacrificio

Il campione spagnolo si è concesso ad una lunga intervista, per il quotidiano The Guardian, che è andato a punzecchiarlo fino a casa sua a Pinto, in Spagna. Un’intervista nella quale Alberto Contador ha insistito sul fatto di aver vinto nove Grandi Giri nel corso della sua carriera, nonostante la perdita di due di essi, causa la squalifica retroattiva per essere risultato positivo al clenbuterolo nel 2010. “Senza dubbio ho vinto nove. Guardate la maglia del Tour 2010 e del Giro 2011 “, ha detto Contador, riferendosi alle maglie incorniciate appese al muro. “Ho vinto entrambe quelle gare in modo pulito e onesto. Solo con il lavoro e il sacrificio.”

LaPresse/Fabio Ferrari

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Contador perse il Tour de France del 2010 dopo averlo vinto, per essere risultato positivo al clenbuterolo e successivamente anche il Giro d’Italia 2011, anch’esso vinto, a causa della squalifica retroattiva inflittagli dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che tolse dal palmares dello spagnolo entrambi i titoli. Egli ha affermato che il risultato positivo dei test è stato causato dall’assunzione di carne contaminata, non riuscendo però a dimostrare che la carne spagnola sia stata la vera causa delle anomalie riscontrate nei test ematici. Nonostante la sua squalifica Contador ritiene che il ciclismo professionistico sia molto più pulito adesso, rispetto a quando è diventato professionista per la ONCE nel 2004.

LaPresse/Reuters

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Con il sistema di controllo anti-doping odierno è impossibile barare. Se lo facessi sarebbe come suicidarsi”. Nel 2016 Contador sarà ancora tra le fila del team Tinkoff-Saxo e facendo un resoconto della stagione appena trascorsa, la definisce come un’annata difficile sia a livello fisico che psicologico. Il campione andaluso ha conquistato il Giro d’Italia, nonostante una lussazione alla spalla che ne ha condizionato tutta la prima parte, stretto tra la morsa dei due portacolori dell’Astana, Fabio Aru e Mikel Landa; una vera e propria battaglia che lo ha portato a luglio, al via del Tour de France, scarico di energie.

LaPresse/EFE/Javier Lizon

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Questo non gli ha concesso di realizzare l’accoppiata Giro-Tour, obiettivo dichiarato dello spagnolo, ma comunque di riuscire a racimolare un quinto posto nella classifica generale. Il 2016 sarà l’ultimo anno per Contador che pone come obiettivo principale il Tour de France. Una carriera che poteva essere stroncata nel 2004, quando gli fu diagnosticato, a seguito di una caduta alla Vuelta a Asturias, un cavernoma cerebrale, e da allora divenne testimonial contro i rischi legati all’ictus cerebrale. “Il ritiro non mi spaventa. Mi sento fiero ed orgoglioso di come ho superato la mia malattia nel 2004. Ho fortemente incoraggiato le persone affette da ictus o cavernoma. Alla fine, è questo che conta più di ogni altra cosa“. Contador, guardando col sorriso alla sua disavventura, sostiene infatti che questa esperienza sia stata una notevole spinta motivazionale per la sua vita e sostiene che la malattia e il suo recupero l’abbiano plasmato decisamente a livello caratteriale.

Valerio Modafferi