Martedi 6 Dicembre

Vincenzo Nibali l’umano e le lacrime del Campione

Cuore, amore, allenamento e lacrime: tutto questo nella vittoria di Nibali al Lombardia

C’è ancora spazio per l’essere umano. Questa è la notizia più bella del fine settimana sportivo appena trascorso. Fra calcio, basket e ciclismo, l’emozione più intensa ce l’ha fatta vivere Vincenzo Nibali. Le sue lacrime inarrestabili appena sceso dal podio del Giro di Lombardia (vinto in maniera trionfale) rimangono scolpite nelle nostre memorie anche, se non soprattutto, il giorno dopo. Sono lacrime non semplici. Per questo restano. Sono lacrime che irrompono, improvvise, come a segnare la fine di una sofferenza e il ringraziamento a chi è e gli è sempre stato accanto. Così Vincenzo ricorda a tutti che “è il giorno del compleanno di sua moglie”. Così Vincenzo abbraccia senza fine la figlia. Così Vincenzo ringrazia la sua squadra. Sono lacrime umane, quelle di Nibali. Dietro di loro ci sono la vittoria appena conquistata, il successo in una classica, la decisione al momento giusto, le traiettorie rischiose e a tratti impossibili, l’appuntamento con il destino, la sua bici trattata come fosse un cavallo. Ma anche i giorni bui del Tour. Che sembrava non dovessero passare mai. Ieri, a colpi di pedale e lacrime, Vincenzo Nibali ha detto a tutti che Lo Squalo è tornato. Umanamente spietato.