Domenica 4 Dicembre

Vertici Dorna furiosi con Marquez: la battaglia continua

LaPresse/Reuters

Furiosi in Dorna con Marquez: rovinati i piani dei vertici della MotoGP

Doveva essere la festa del motociclismo, un Motomondiale deciso all’ultimo appuntamento con grandissimi protagonisti: Jorge Lorenzo e Valentino Rossi impegnati in un magnifico duello, Marc Marquez e Dani Pedrosa in cerca di riscatto e gli italiani Iannone e Dovizioso a spingere la loro Ducati più in alto possibile. Invece il Gran Premio della Comunidad Valenciana sarà la gara dei veleni, delle frecciatine e dello scandaloso triangolo Lorenzo-Rossi-Marquez.

Di sicuro in Dorna non sono felici  di quel che è successo a Sepang, con una gara che da domenica viene analizzata e spulciata, alla disperata ricerca di un colpevole. E ognuno esprime la propria opinione: non meno importante quella di Carmelo Ezpeleta, il gran capo della MotoGP, che per il momento si è imposto il silenzio assoluto sull’accaduto, anche se agli occhi di tutti la sua rabbia nel post gara di domenica era evidente. Si dice abbia parlato al ristorante dell’hotel Sama Sama con Rossi e che forse abbia incontrato anche Marquez. Ma se Ezpeleta tace, al suo posto parla Javier Alonso, direttore generale di Dorna Sports e secondo membro della direzione.

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A Cadena Cope Alonso ha così rivelato: “Dalle immagini che abbiamo visto afferriamo solo che Valentino allarga la traiettoria per cercare di spingere Marquez fuori pista, Marc allora gira la sua moto verso quella di Valentino, ed è a quel punto che Rossi si muove; ma non è un calcio. Non comprendiamo l’atteggiamento di Marquez che lotta a coltello per il 3° posto. Marc non fa nulla di illecito, ma spinge la situazione a un limite che ha poco senso e perciò Rossi fa quel che fa, anche se non è giustificabile. Ma non crediamo che la colpevolezza di Rossi comporti una sanzione maggiore”.

Alonso smentisce anche le varie offese riportate dai giornali spagnoli e che Valentino avrebbe rivolto al rivale: “Sono stato in tutti i momenti della riunione con i due piloti e non ho sentito in alcun momento Rossi chiamare Marc bastardo. I due erano tesi, questo sì”.
Parole chiare, quelle di Alonso, che probabilmente fanno il paio con il pensiero di Ezpeleta: i due sognavano un ultimo appuntamento del mondiale spettacolare, con Rossi in lotta per il titolo a 36 anni, incredibile lancio pubblicitario per una MotoGP che non aveva mai ricevuto tante attenzioni mediatiche.