Sabato 10 Dicembre

Vale e l’opera che finisce con l’assolo del soprano vincente

LaPresse/Reuters

Intelligenza, concentrazione e lungimiranza: caratteristiche fondamentali per finire l’opera con un assolo del soprano vincente

L’opera non è finita fin quando il soprano continua a cantare. È una frase che un vecchio allenatore di basket ricordava ai suoi giocatori quando questi pensavano di avere già vinto una partita e iniziavano a peccare di attenzione, mettendo seriamente a rischio il risultato finale. L’opera non è finita fin quando il soprano continua a cantare, caro il mio Jorge Lorenzo. E se il soprano di turno ha nome Valentino, cognome Rossi e 9 mondiali in bacheca, occorre prestare moltissima attenzione alle note che canta. L’operazione che potrebbe portare Valentino a festeggiare con un bel 10 l’annata scolastica in corso, è fatta di grande attenzione, di importante esperienza, di saggia pazienza. Lorenzo la chiama fortuna, più semplicisticamente. E forse il suo errore è proprio qui. Caschi, pioggia e usura delle gomme sono parametri che esistono per tutti i piloti che scendono in pista. Riuscire a trasformarli in utili alleati e non in continui problemi è arte sapiente. È il modo in cui i campioni diventano tali. Intelligenza, lungimiranza, psicologia: solo così l’opera finisce con l’assolo del soprano vincente.