Sabato 3 Dicembre

“Tifosi disprezza allenatori”: quando gli ultras non sono veri intenditori

Enrico Locci /La Presse

Tifosi che si prendono il lusso di giudicare la scelta dell’allenatore da parte della dirigenza delle squadre prima che questi metta in risalto le sue doti, poi i risultati giungono e ciò che è stato detto sembra svanire come nulla fosse. I casi di Napoli, Fiorentina, Juventus e Sampdoria su tutti

Nel momento in cui Paulo Sousa venne annunciato al pubblico quale nuovo allenatore della Fiorentina mancò poco che Firenze tutta insorgesse. Un ex juventino alla guida della nostra amata Fiorentina? Ma che, i Della Valle si son bevuti il cervello? Non esiste! Questa cosa non s’ha da fare! E ai mercati rionali o nei bar di Firenze tutti i tifosi si spremevano le meningi per inventare succulenti termini offensivi per l’ex Juve Paulo Sousa. Oggi la Fiorentina è prima in classifica, i tifosi vanno alla stazione ad accogliere e a incitare squadra e allenatore, Paulo Sousa non è mai stato della Juve. O almeno così pare. Stessa cosa successe alla Juventus nel cambio Conte- Allegri. I tifosi bianconeri presero malissimo l’avvicendamento. Allegri “non era all’altezza della situazione”. C’era poco da “stare Allegri” con questo cambio in panchina. Dopo gli anni dei successi sarebbero arrivati anni tristi e grami. La storia ci ha detto che la Juve di Allegri vinse poi lo scudetto e finì in finale di Champions, dove non sfigurò affatto. E come non ricordare il tifo sampdoriano il giorno della sconfitta con il Vojvodina? Zenga vattene! Zenga non è degno della Samp. Rivogliamo Miha! Alla luce dei fatti, la Samp di Walter ha pareggiato a Napoli, ha steso la Roma e ha tenuto testa all’Inter di Mancini. Tutto questo mentre Miha al Milan…E chiudiamo con l’uomo del momento, ricordando le contestazioni delle prime giornate al San Paolo, con Sarri crocefisso e De Laurentis costretto ad esporsi in prima persona per difendere l’allenatore dal pubblico linciaggio. Il Napoli è la più bella realtà del campionato in corso. E i tifosi napoletani portano Sarri e si suoi moduli in palmo di mano. Viene da chiedersi: ma il tifoso capisce davvero qualcosa di questo sport chiamato calcio?