Domenica 11 Dicembre

Serie A, la rivincita di Garcia e Sarri: il lavoro paga. E volevano esonerarli…

Serie A, la Roma di Garcia e il Napoli di Sarri continuano a vincere e convincere. Prima e seconda in classifica dopo nove giornate, danno spettacolo e sognano lo scudetto

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Vincono, convincono e danno spettacolo. Il campionato della Roma di Garcia e del Napoli di Sarri sembra percorrere un binario parallelo: l’avvio difficile, stentato, poi le correzioni, il giusto assetto e adesso nella prima fase nevralgica della stagione il filotto per entrambe di 4 vittorie consecutive che le ha portate in testa al torneo. Prima la Roma a quota 20, secondo il Napoli con 18 punti, gli stessi di Inter, Lazio e Fiorentina. Milan e Juventus sono lontane, ma a prescindere dai punti attuali, l’impressione che quest’anno lo scudetto si possa giocare tra la sponda giallorossa di Roma e i piedi del Vesuvio viene più che altro da quanto le squadre di Garcia e Sarri dimostrano ogni volta che scendono in campo.

LaPresse/Spada

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Entrambe hanno battuto Juventus e Fiorentina, il Napoli anche Milan e Lazio. Hanno sofferto con il Sassuolo, che ha sconfitto il Napoli all’esordio e poi ha pareggiato a Roma, ma i neroverdi hanno già dimostrato che potranno fare del male a chiunque. Poi c’è stata la Sampdoria, che al contrario ha sconfitto la Roma e poi ha pareggiato a Napoli. Sembra un percorso incrociato quello delle due squadre che domani sera ospiteranno rispettivamente l’Udinese all’Olimpico e il Palermo al San Paolo per il turno infrasettimanale nella decima giornata stagionale.
La Roma ha siglato 22 reti, ne ha subite 11: è il miglior attacco del torneo. Il Napoli di gol ne ha fatti 19, il migliore dopo quello della Roma, e di gol ne ha subiti appena 8, come Juve e Fiorentina, peggio solo dell’Inter che ne ha presi 7.

LaPresse

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Il Napoli ha i due migliori marcatori del torneo: Higuain (7 gol) e Insigne (6 gol), ma c’è anche Allan (3 gol), segue la Roma con Salah (5 reti), Gervinho e Pjanic (4 gol), Florenzi (2 gol). E la Roma ha trovato anche un’ottima difesa con la saracinesca Szczesny in porta, Manolas, Rudiger e Digne rivelazioni in difesa, un eccellente e sempre migliore Nainggolan in interdizione a centrocampo. Il Napoli ha probabilmente l’organico migliore di tutta la serie A, con un tridente pazzesco come InsigneCallejonHiguain che costringono Sarri a tenere in panchina gente come Mertens, El Kaddouri e Gabbiadini. Poi c’è Reina che si sta confermando un portiere di altissimo livello internazionale, Hamsik a centrocampo è tornato sui livelli migliorie, Jorginho riesce a dettare i tempi di gioco ideali per una squadra che gioca palla a terra molto compatta sin dalla linea difensiva.

LaPresse/Massimo Paolone

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E’ il piccolo-grande miracolo di Sarri, perchè tra avere (sulla carta) i calciatori più forti, e portarli a vincere ce ne passa eccome (Benitez lo sa bene). Soprattutto se sei a Napoli, con le emozioni e le pressioni di una piazza che non è come tutte le altre. Più simile a Roma che ad ogni altra, sicuramente. E infatti anche a Roma volevano la testa di Garcia, nonostante i due secondi posti consecutivi conquistati dopo stagioni buie, in cui i giallorossi erano arrivati fuori dall’Europa, settimi e sesti in classifica. E adesso ha la chance di andare avanti anche in Champions, perchè nonostante le difficoltà iniziali, la qualificazione dista appena 2 punti e contro il Leverkusen ha dimostrato di essere superiore.
E vogliamo parlare del Napoli in Europa League? Tre partite, tre vittorie, 11 gol fatti, uno solo subito. Su 12 gruppi e 48 squadre nessuno ha fatto così bene in questa prima fase del torneo.

Vincono e danno spettacolo Sarri e Garcia. Non sappiamo come finirà la stagione, ma il solo ricordo di quando erano sulla graticola e l’ambiente di Roma e Napoli voleva già farli fuori ad inizio stagione. Ma la cultura del lavoro paga sempre. Quella della pazienza pure.