Domenica 4 Dicembre

Riunione a Coverciano per Cabrini: “chiediamo ai club collaborazione”

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Problemi nel calcio italiano femminile, il ct dell’Italdonne, Antonio Cabrini chiede più collaborazione

Doppia riunione questa mattina al centro tecnico di Coverciano per il ct dell’Italdonne, Antonio Cabrini, che prima ha svolto una riunione con lo staff delle Nazionali femminili azzurre e poi ha incontrato gli allenatori e i preparatori atletici delle societa’ di Serie A femminile. “La riunione di oggi con le squadre del campionato femminile di serie A si e’ incentrata sulla presentazione del lavoro che stiamo facendo sulle ragazze convocate in Nazionale– ha detto a margine della doppia riunione il ct azzurro Antonio Cabrini – Chiediamo ai club una collaborazione per creare un lavoro che unisca tutti e che potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro. Dai club mi aspetto che capiscano certe nozioni che per noi sono molto importanti, ovvero quelle a livello fisico per far crescere il calcio femminile in Italia. E’ vero che ci sono squadre che magari non arriveranno mai a partecipare a competizioni internazionali, ma una crescita a livello globale di tutto il movimento sarebbe fondamentale sia per le nostre nazionali, sia per i club stessi“.

nazionalecalciofemminileitaliaIl ct azzurro Cabrini ha fatto anche il punto sul percorso di qualificazione della Nazionale italiana femminile ai prossimi europei 2017 iniziato il 18 settembre scorso con un successo contro la Georgia. “Non e’ un percorso facile pero’ e’ chiaro che il nostro obiettivo, il nostro primo traguardo da raggiungere e’ quello di qualificarci ai prossimi Europei. Sono molto contento delle qualificazioni dell’Under 17 e 19 ai rispettivi Europei. E’ normale pero’ che piu’ ti avvicini alle fasi finali piu’ le difficolta’ aumentano e ora siamo in attesa di vedere le risposte delle nostre ragazze“. Il ct azzurro spera di veder iniziare il massimo campionato di calcio di serie A donne, alle prese con la minaccia paventata dall’Aic, disposta a bloccarne l’avvio per la presunta assenza di decisioni virtuose sul movimento da parte del Comitato esecutivo formato dalla Figc. “Quest’anno c’e’ stato un problema di ritardo nell’avvio dei campionati, uno slittamento non dovuto alle societa’ femminili ma un po’ a tutto quello che e’ successo nel calcio in generale – ha sottolineato ancora Cabrini -. Purtroppo dispiace che il campionato debba iniziare a meta’ ottobre mentre in altri paesi, a cominciare dalla Germania, i tornei sono gia’ iniziati da un mese. E’ chiaro che cosi’ la qualita’ delle altre nazionali e’ superiore. Gia’ lo e’ a a prescindere, ma se aggiungiamo anche questi ritardi…La possibilita’ che venga ulteriormente ritardato l’inizio del campionato ci penalizzerebbe e a mio avviso e’ il momento meno adeguato per fare uno sciopero visto che la Figc sta manifestando e dimostrando a tutti la volonta’ di far crescere il calcio femminile. E’ chiaro che ci sono anche dei punti da sviluppare pero’ non mi sembrerebbe giusto partire con il piede sbagliato. A oggi posso dire che c’e’ stato veramente un incremento dello sviluppo del calcio femminile da parte della Figc. E’ un impegno molto pesante e questo impegno e’ solo all’inizio. Questa e’ una federazione che crede molto nel calcio femminile e soprattutto nella sua crescita. Da questo punto di vista e visto il mio ruolo mi ritengo soddisfatto“.