Venerdi 9 Dicembre

MotoGp, Valentino Rossi: “i miei circuiti più congeniali? A me piacciono tutti”

LaPresse/EFE

Si avvicinano le ultime quattro gare del Motomondiale, lotta serrata tra i due sfidanti nonché compagni di squadra della Yamaha

Al traguardo di Valencia, ultimo gran premio di stagione, manca un mese esatto. Provare a buttare lo sguardo avanti per capire chi, tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (oggi divisi da appena 14 punti) riuscirà a spuntarla nel Motomondiale 2015 al termine della triplice battaglia del Pacifico (Giappone, Australia e Malesia in rapida successione), prima del gran finale del Gp della Comunità Valenciana diventa davvero un compito arduo.

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Anche il nove volte campione del Mondo ammette che “il finale sara’ molto difficile perche’ Lorenzo e’ molto forte e la sua guida rasenta la perfezione. Abbiamo davanti 4 gare molto complicate e ho 14 punti di vantaggio: non e’ tanto ma se lavoriamo bene, possiamo essere competitivi“. L’avversario resta pero’ ostico e Valentino sa che dovra’ correre come non mai se vorra’ prevalere: “devo dire che Jorge è in uno stato di forma fisica e mentale incredibile. E quando sta così è quasi imbattibile“. Dalla sua pero’ il pesarese ha l’esperienza e la maturità che gli derivano da 20 anni trascorsi sulle piste di tutto il mondo: “per fare buoni risultati servono tante cose e l’esperienza è un ingrediente che serve, eccome. Non so se fa andare più forte, ma sicuramente è una componente che qualche volta mi ha aiutato. Poi, più dell’allenamento e dell’età, c’è bisogno di motivazioni che sono molto molto importanti, direi fondamentali“.

LaPresse/REUTERS

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Il braccio di ferro tra i due piloti Yamaha andra’ avanti per 4 settimane. Si comincia il prossimo week end a Motegi, in Giappone, la pista di casa Honda dove negli ultimi anni la parola vittoria ha fatto rima con Lorenzo: nel 2015 strapazzò il fresco campione del mondo Marquez e rifilo’ 6″ di distacco a Rossi, l’anno prima aveva fatto addirittura meglio: pole, giro veloce e vittoria. Sulla carta, Motegi non sembra la pista preferita dal ‘Dottore’ che invece appare leggermente favorito a Phillip Island e Sepang. Il problema per Rossi però è che non gli basterà arrivare sempre sul podio per ‘incartare’ il Mondiale e portalo a casa. Dovrà, viceversa, anche arrivare davanti al compagno di squadra, sperando magari anche in qualche suo errore o nel fattore Honda (i punti che Marquez e Pedrosa potrebbero togliere all’uno o all’altro), così da mantenere quel ‘tesoretto’ di punti (oggi sono 14) che potrebbe poi trasformarsi in oro nell’ultimo Gp della stagione, sulla carta più adatto al maiorchino anche se, come sempre, Valentino non parte mai battuto: “i circuiti più adatti? A me piacciono tutti…”.