Martedi 6 Dicembre

Moto Gp: Valentino Rossi rimprovera Marc Marquez

LaPresse/Reuters

Valentino Rossi, con un velo di sarcasmo e ironia, bacchetta il suo avversario Marc Marquez per il suo comportamento nella gara di Phillip Island

Una gara come quella a Phillip Island? Bisogna chiedere a Marc, lui ha giocato con noi, un bel po’…il suo obbiettivo forse non era solo di vincere la gara, ma anche di aiutare Lorenzo ad andare lontano e fare più punti alle mie spalle. Da Phillip Island è chiaro che Jorge ha un nuovo fan ed è Marc, e questo cambia un bel po’ perché Marc ha il potenziale di andare davanti a tutti da solo e sicuramente può essere un altro tipo di gara domenica“. Valentino Rossi bacchetta così, in conferenza stampa, il pilota della Honda Marc Marquez, reo di aver aiutato il connazionale Jorge Lorenzo, nel Gp d’Australia. Il campione di Tavullia poi dai microfoni di Sky, in vista del Gp della Malesia di domenica, rincara la dose. “Marquez non si voleva giocare la sua vittoria, a lui piace moltissimo vincere, era tutto sotto controllo, poi gli è sfuggita un attimo di mano la situazione a tre giri dalla fine, quando stava rallentando apposta e aveva fatto perdere a Jorge abbastanza spazio, io sono entrato alla disperata e ci ha superato anche Iannone e a quel punto gli è sfuggita la situazione di mano, ha pensato ‘forse non ce la faccio’ ma era talmente tanto più veloce che ce l’ha fatta lo stesso“, ha proseguito Rossi che ha però fatto i giri più veloci proprio dietro a Marquez. “Ho fatto i giri migliori dietro a Marquez perché quando lui tirava sono riuscito a stargli dietro ed eravamo arrivati a sei decimi da Jorge, però non era il suo programma per la gara, se il suo obbiettivo fosse stato solo vincere, avrebbe continuato a spingere, ed io me la sarei giocata con Jorge, che è la cosa importante che deve succedere adesso, io me la devo giocare ad armi pari con Jorge e gli altri piloti devono fare la loro gara, cercando di vincere ma devono usare lo stesso fair-play che usano con uno anche con l’altro, perché noi ci giochiamo il mondiale e loro no, io almeno farei così“, ha concluso Rossi.