Venerdi 9 Dicembre

Moto Gp, la mamma di Valentino Rossi: “sono disperata”

Lapresse/Simone Rosa

Dopo l’episodio di Sepang la mamma di Valentino Rossi commenta l’accaduto, raccontando il suo stato d’animo

Un gesto scorretto quello di domenica a Sepang: stiamo parlando di quello di Marc Marquez che, sin dal primo momento ha infastidito Valentino Rossi rallentandolo e tenendolo lontano da Jorge Lorenzo, fatto passare (probabilmente di proposito) avanti. La reazione di Vale? Forse scorretta forse no: Marquez lo ha urtato, il piede del Dottore è scivolato e ha allargato il ginocchio per scansare il suo avversario ed evitare dunque di cadere. Non solo un gesto scorretto, ma anche pericoloso: con le moto non si scherza, in pista i piloti raggiungono una velocità di 320km orari. Il pensiero non può dunque non andare ad una persona in particolare, la mamma di Vale, una persona che, come tutte le mamme del mondo, sta sempre in pensiero, si preoccupa sempre per la salute dei propri figli.

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate da mamma Stefania a “Il Giornale”: “sono disperata, dire addolorata è troppo poco, il riassunto e la sintesi di tutto ciò che sento stanno in un bel pensiero che mi è stato inviato da un amica“. “Chi agisce con schiettezza cammina sicuro, chi segue vie storte è presto scoperto” ha continuato la mamma del “Doc”.  “Cosa ho pensato…” Poi spiega: “Valentino? Non solo l’ho sentito, ma l’ho anche visto, è arrivato a casa poco fa. Se lo ho abbracciato forte?Certamente, dopo una giornata come quella, anzi dopo una intera settimana come quella“. Ma mamma Stefania cosa vorrebbe dire alle madri di Lorenzo e Marquea? “Oddio, non lo so, forse che è importante che le madri amino i figli ma che a fare la differenza sono le dimostrazioni di affetto che loro ricevono non solo perché il prossimo anno avranno il numero uno sul cupolino della loro moto“. Per quanto riguarda la gara di domenica a Sepang infine mamma Stefania dice: “Non pensavo ad una lotta così acerrima, non me l’aspettavo“.