Sabato 10 Dicembre

MotGp, Motegi: il segreto dell’eterno Valentino Rossi ? cuore, tecnica ed esperienza

LaPresse/Reuters

Valentino raggiunge il secondo posto a Motegi e allunga di 18 punti il suo distacco con Lorenzo, sfruttando la voglia di vincere e tutta la sua esperienza

A Motegi, Valentino Rossi è arrivato secondo, dietro un fantastico Dani Pedrosa, ma il gradino del podio conquistato da Rossi al Gp del Giappone potrebbe valere il titolo mondiale per il campione di Tavullia. Il grande merito di Valentino è stato quello di vincere la sua personale sfida con Jorge Lorenzo, compagno di squadra e unico vero ostacolo al possibile 10° titolo iridato .

 LaPresse/EFE

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Finire davanti a Lorenzo nel Gp del Giappone vale altri 4 punti di vantaggio, per un totale di 18, ovvero una batosta pesantissima se si considera che mancano appena tre tappe alla fine del motomondiale. Valentino Rossi ha dimostrato – se mai ce ne fosse stato il bisogno – di essere più forte dal punto di vista tattico: la sua esperienza gli ha infatti permesso di stare subito dietro lo spagnolo nelle qualifiche, con un distacco di appena 81 millesimi, senza dimenticare la forza di spirito che gli ha evitato di attaccare il compagno di squadra nei primi giri della corsa, ottimizzando così il consumo dello pneumatico anteriore.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Dal canto suo, Lorenzo si difende incolpando la sfortuna che lo avrebbe colpito prima a Silverstone e a Misano ed ora a Motegi. Il campione di Maiorca sottolinea ogni volta che ne ha la possibilità di essere il più forte e il più veloce, ma poi qualcosa inevitabilmente va storto e quel qualcosa è sempre la pioggia, anzi il tempo che fa i “capricci”, forse un po’ come lui. Certamente Jorge ha la stoffa del campione, ma il background del 9 volte campione del mondo pone Valentino Rossi su un altro livello, un livello fatto di “cuore, tecnica ed esperienza”.