Sabato 10 Dicembre

Mondiali ginnastica artistica: le azzurre pronte per la prova podio

Tutto pronto per la prova podio delle azzurre di lunedì ai Mondiali di ginnastica artistica 2015

La Nazionale di Ginnastica Artistica Femminile, impegnata lunedì nella prova podio, ha terminato ieri sera, alle 19 locali, nella wam-up hall della SEEC di Glasgow, l’ultima rifinitura per la gara di qualificazione in programma venerdi’ 23 ottobre.

carlotta ferlitoL’ordine di salita ufficializzato dal DTN Enrico Casella vedra’ Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito (C.S. Esercito) e Tea Ugrin (Artistica ’81 Trieste) impegnate su tutti e quattro gli attrezzi ed Enus Mariani (Pro Lissone) come riserva. Le azzurre sono inserite nella 5a suddivisione insieme alla Russia e ai mixed group nove (ISL, MAR) e dieci (POR, PUR). “L’attrezzatura e’ molto buona ed elastica. Un grande elogio devo farlo agli organizzatori per aver montato il podio nella sala del riscaldamento: una mossa azzeccata che permette alle ginnaste di avere le stesse sensazioni della pedana, favorendo il lavoro di spinta al corpo libero e al volteggio – ha dichiarato Enrico Casella, direttore tecnico della Nazionale femminile –. Ho dato un’occhiata alle nostre avversarie: le dirette concorrenti delle azzurre stanno procedendo bene. Anche noi stiamo andando avanti con tenacia, anche se con Martina Rizzelli (infortunatasi il 5 ottobre durante l’allenamento premondiale, ndr) avremmo sicuramente potuto contare su un volteggio e una parallela molto competitive“.

vanessa ferrariLa Russia invece non mi ha fatto impazzire – ha proseguito Casella –. Non sembra troppo in forma. Mustafina e’ assente e la Komova fatica un po’. Hanno una bella volteggista ma il corpo libero e’ stato deludente. Ricordiamoci sempre, pero’, che si tratta della terza squadra piu’ forte del mondo. Sulla Romania niente di nuovo, l’abbiamo osservata a Novara (10 ottobre scorso), mentre la Gran Bretagna ci tiene a fare bella figura in casa. Forte anche il Giappone: le nipponiche spingono parecchio al volteggio; sugli staggi invece nulla di strabiliante. Potrebbero fare la differenza alla trave, dove hanno diversi collegamenti anche se molto rischiosi. Stati Uniti? Sono inavvicinabili“.