Mercoledi 7 Dicembre

Mondiali di Rugby: Italia batte Romania 32-22 e vola ai prossimi Mondiali

LaPresse/PA

A Exeter l’Italia conquista una vittoria sofferta e fondamentale per il prossimo quadriennio mondiale

Non era una partita facile perché la posta in palio era importante: dopo un Mondiale a fasi alterne ma comunque positivo e con risultati nelle attese, l’Italrugby voleva chiudere in bellezza contro la Romania, per conquistare il terzo posto nel girone, per l’onore e soprattutto perché una vittoria odierna, significava staccare già il pass per i prossimi Mondiali del 2019 che si terranno in Giappone.

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A Exeter (UK) Brunel ha schierato una formazione decimata dagli infortuni: senza capitan Parisse (fuori per scelta tecnica), Ghirlandini e altri 7 potenziali titolari e con Bergamasco in tribuna a salutare il rugby giocato, l’Italia si è affidata al capitano (5^ volta da capitano per lui) Geldenhuys ma anche a Campagnaro e Manici, confermato tallonatore. Il XV dell’Italia: McLean; L. Sarto, Campagnaro, Benvenuti, Venditti; Allan, Gori; Zanni, Favaro, Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini, Manici, Aguero. A disposizione: Giazzon, Alb. De Marchi, Chistolini, Bernabò, Vunisa, Palazzani, Canna, Bacchin.

Una sfida che il ranking vedeva abbastanza equilibrata alla vigilia: al 13° posto l’Italia, al 17° la Romania. Ha arbitrato il francese Romain Poite ma fin da subito non sono mancati i placcaggi decisi e il gioco decisamente duro e senza troppi complimenti.

L’inizio del primo tempo ha sorriso ai rumeni, strabordanti nel pacchetto di centrocampo che ha demolito le velleità italiane.

Al 5’ Vlaicu calcia per i pali da 4o metri: 0-3 Romania e primi punti per i nostri avversari. In mischia gli azzurri subiscono i rumeni e anche la sfortuna ci gioca un tiro mancino: bella azione di Gori che si invola verso la meta ma non riesce a schiacciare a modo con la coscia. Il TMO conferma: niente meta azzurra.

L’Italia però al 10’ si riprende e schiaccia dopo una bella azione corale con Sarto: 5-3 azzurro. I rumeni sono molto fallosi in questo scampolo di tempo: arriva anche un cartellino giallo per van Heerden con Allan che dalla piazzola non sbaglia per l’8 a 3. L’Italia sembra aver messo le cose a posto, soprattutto in mischia e la Romania sembra andare spesso in confusione tecnico-tattica.

Al 24’ arriva la meta di Gori: la mischia romena prova a tenere ma prima Zanni e poi Gori sfondano. 13-3 che diventa 15-3 con la trasformazione di Allan.

La reazione avversaria è importante. Al 32’ pick & go prolungati della Romania che resta in pressing a un metro dalla meta ma l’Italia calcia via e in qualche modo si salva: beffa rumena, tanta fatica per nulla.

In finale di primo tempo arriva la terza meta dell’Italia: Gori, uno dei migliori, lancia Allan che velocemente realizza. Lo stesso giocatore successivamente calcia il piazzato e fissa il punteggio all’intervallo sul 22-3.

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Al 7’ del secondo tempo arriva una mischia azzurra a 5 metri: Zanni raccoglie l’ovale e schiaccia per il poker azzurro! Allan trasforma di seguito il 29-3.

I rumeni propongono un rugby fatto di violenti pick & go ma l’Italia regge bene in touche. Al 16′ Brunel cambia tutta la prima linea: dentro De Marchi, Chistolini e Giazzon.

Al 26′ arriva la prima meta della Romania: la mischia azzurra viene travolta e l’ovale arriva ad Apostol che schiaccia in meta. Vlaicu trasforma poi il 29-10. Pochi minuti e Allan trasforma un calcio direttamente nei pali per il 32-10.

C’è tempo per una nuova meta avversaria: è necessario il TMO per decidere se si tratti di realizzazione o meno. Alla fine il punteggio rivela un 32-15 per l’Italia, decisamente in apnea negli ultimi minuti. Vlaicu inoltre realizza il piazzato e fissa sul 32-17.

Al 39′ arriva la terza meta rumena: Vlaicu per Apostol che punisce gli azzurri. 32-22 che rimane tale perché Vlaicu non realizza il piazzato. Soffre l’Italia nel finale, la Romania spinge, ma la partita è ormai indirizzata verso un importante successo. L’Italia stacca quindi il pass per i Mondiali di Giappone 2019.