Venerdi 9 Dicembre

Michele Ferrari, Dottor Mito: il “The Program” italiano

“Il Programma” italiano: Michele Ferrari e le dichiarazioni fra un caso Armstrong e un caso Schwazer

Nel film The Program – L’ultima Leggenda, si racconta “il lato oscuro” del pianeta Armstrong. Tutto quello che è stato girato e che si vede sullo schermo è scritto nelle carte dell’inchiesta effettuata dall’Usada. Non ci sbilanciamo in pareri pro-contro il film di Stephen Frears. Diciamo che chi va in bicicletta farebbe bene ad andarselo a vedere. Quello che ci interessa dire, qui e adesso, è che all’interno del film emerge ancora una volta una figura chiave, oscura, italiana: Michele Ferrari, aka “Dottor Mito”. Chi è Michele Ferrari? È una persona difficile da descrivere. E come lui, essendo impossibile separarne la sostanza, è difficile anche descrivere il suo lavoro. Ci limitiamo qui a mettere in fila, in ordine puramente random, alcune sue dichiarazioni, estrapolate da sue interviste rilasciate in libertà, fra un caso Armstrong e un caso Schwazer. “Il limite tra doping e non doping è nella lista delle sostanze: tutto ciò che non è proibito è dunque consentito”. “L’ Epo in sé non è pericolosa, lo è l’abuso della stessa”. “Anche il succo di arancia, se se ne assumono 10 litri, ha effetti collaterali”. “Che vi piaccia o no, è un dato di fatto, il limite è il risultato dei controlli: chi è positivo è dopato, gli altri, fino a prova contraria, no”. Davvero difficile aggiungere altro.