Martedi 6 Dicembre

Mancini pensa al Palermo e all’amicizia con Mihajlovic: “gli voglio bene, spero che le cose gli vadano meglio”

LaPresse/Roberto Bregani

Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini lancia un messaggio di incoraggiamento al collega del Milan

La loro è un’amicizia che va oltre i colori che difendono, tanto adesso da allenatori quanto prima quando battagliavano in campo da giocatori: Roberto Mancini non toglie occasioni per lanciare messaggi di stima e affetto al collega in difficoltà Sinisa Mihajlovic e anche quando la sua attenzione è rivolta al prossimo impegno dei nerazzurri in campionato, la sua mente vola all’amico allenatore rossonero.

Mancini è concentrato sulla partita contro il Palermo, per ritrovare delle risposte che ultimamente mancano: “Non vinciamo da un mese, ma c’è stata la sosta, l’importante è che la condizione sia buona. Ci attendono due trasferte di seguito, Bologna compresa, vogliamo tornare al successo. Con Thohir non abbiamo parlato di mercato, lo faremo più avanti. Se siamo da scudetto? Meglio che in pochi ci indichino, ci sono squadre più attrezzate. Poi dipende tutto da noi. Abbiamo delle cose da sistemare e per questo sarebbe importante restare in alto in questo momento. Difficoltà in attacco? Non sono preoccupato, contro la Fiorentina siamo rimasti in 10 dopo mezzora, a Genova abbiamo fatto 9 tiri in porta, contro la Juve ci sta di creare poco. Icardi si sbloccherà presto e farà come al solito tanti gol. Non sempre segnare una sola rete può bastare. Occhio al Palermo, ha ritrovato la vittoria e ha uomini di classe. Ma se vincessimo prenderemmo tanta carica. Servirà la stessa concentrazione vista contro la Juve”.

LaPresse/Spada

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L’allenatore jesino non dimentica di elogiare i singoli della sua squadra e di lanciare un bel messaggio all’amico Mihajlovic: “Kondogbia ha saltato una partita, così come la salteranno altri. Nessun problema. Un paragone con Pogba? Lui ha avuto tempo per ambientarsi, diamolo anche a Geoffrey. Sa che tutti noi abbiamo grande fiducia in lui. Ljajic ha qualità tecniche straordinarie, che vanno abbinate al giusto atteggiamento. Potrà tornare molto utile, viene con noi anche se non è ancora al meglio dopo l’affaticamento muscolare. Ci manca un giocatore che può rompere gli equilibri? Jovetic e Perisic possono farlo, ma sono qui da appena due mesi. Biabiany sta crescendo molto dopo una lunga inattività. Murillo sta bene. Brozovic è uno dei 5 centrocampisti, il più indicato per adattarsi da esterno nel 4-2-3-1. Melo ancora titolare? Qualcuno andrà in panchina, ma in due gare così ravvicinate giocheranno tutti. Santon sempre nella lista dei partenti? Quella lista non la facciamo noi, è molto importante. Ranocchia è un ottimo giocatore, mi spiace che stia in panchina, spero di dargli presto una possibilità” – chiudendo sull’amico Mihajlovic che non vive un gran momento – “Gli voglio bene, spero che le cose gli vadano meglio”.

Un grande allenatore, abile a esaltare ogni singolo del proprio team e conscio dei momenti di difficoltà che durante un lungo anno si possono attraversare: per questo non dimentica il caro e vecchio amico Sinisa.