Giovedi 8 Dicembre

Mancini duro contro la stampa italiana: “in tv parla gente che non capisce di calcio”

LaPresse/Spada

Il tecnico dell’Inter attacca duramente giornalisti ed opinionisti tv: “solo in Italia si fanno domande sul modulo”

Roberto Mancini contro la sua storia. Quella della Sampdoria dove “ho giocato per tanti anni anche se è passato tanto tempo. Ho giocato spesso a Marassi da avversario“.

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

Poi arriva lo sfogo quando gli si chiede se schiererà la difesa a tre. “Solo in Italia fate certe domande. A volte qualcuno parla senza capire niente. Spero che giornalisti ed ex calciatori che vanno in tv riguardino le partite per controllare quello che si dice: domenica scorsa risultato assurdo per quello che abbiamo fatto. Non si può parlare di atteggiamento sbagliato: rigore, che bisogna capire se c’era, dopo 4 minuti, raddoppio al primo tiro e poi l’espulsione. I giocatori in campo sono sempre 11, non si perde per il modulo, ma in Italia si parla solo di queste cose. Sul risultato non incidono queste cose, incidono gli errori dei giocatori, le scelte sbagliate dell’allenatore, l’errore dell’arbitro o la grande giocata di un avversario“. Critiche eccessive? “Non mi interessano. Lo facevano già dopo cinque vittorie“. Lo ha seccato anche la convocazione di Jovetic nonostante l’infortunio: “Jovetic è intelligente: se la Nazionale lo chiama deve andare, ma poi lui deve capire se il caso di giocare. Dopo la sosta avremo una serie di partite martedì-sabato, se vuole essere al 100% non deve giocare. Ci ho parlato e spero che torni per preparare al meglio la partita con la Juve“.