Domenica 4 Dicembre

Il Modena chiude le porte del Braglia, il Carpi non si allena e sbotta: “siamo in regola con i pagamenti”

Antonio Caliendo, presidente del Modena, non ha permesso al Carpi di allenarsi sul terreno del Braglia. Interviene anche il Comune: “scena indecorosa”

Alle ore 15 il Carpi avrebbe dovuto svolgere sul prato dello stadio Braglia di Modena il consueto allenamento per preparare al meglio la gara di domenica prossimo contro il Bologna.

 LaPresse/Alessandro Fiocchi

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La seduta, però, incredibilmente non si è svolta: il Modena ha infatti deciso di vietare al Carpi l’utilizzo dell’impianto, dove invece è stata convocata la Primavera gialloblù, così mister Sannino e i giocatori biancorossi sono rientrati a Carpi, allenandosi sul prato del Cabassi. Una vicenda grottesca i cui contorni sono ancora tutti da definire. A parlare è stato il team manager del Carpi, Matteo Scala, che davanti ai portoni chiusi del Braglia ha spiegato: “I pagamenti dell’affitto del campo da parte del Carpi sono tutti regolari, ma i soldi sono stati pignorati dal tribunale di Modena per pagare i debiti del Modena”. A testimonianza di ciò la stessa squadra emiliana ha diramato un comunicato dove spiega nei minimi dettagli la situazione, sottolineando come il Carpi sia impossibilitato a corrispondere le mensilità dovute al Modena per motivi giudiziari.

LaPresse/Alessandro Fiocchi

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La situazione è lontana dall’essere risolta e, per questo motivo è intervenuto anche l’assessore allo sport del Comune di Modena Guerzoni che ha spiegato: “allo stadio Braglia si è svolta un’indecorosa e inspiegabile sceneggiata con Antonio Caliendo come protagonista. Stiamo già valutando gli atti per decidere quali azioni mettere in campo. La città, gli sportivi e i tifosi del Modena non meritano la figuraccia che Caliendo ha fatto fare a tutti noi”.