Martedi 6 Dicembre

Il calcio violento inquina anche Formia, il presidente Rossini: “siamo schifati, mollo tutto”

Dopo gli schiaffi di Taranto ecco un’altra becera dimostrazione di come il calcio sia ormai malato e inquinato da una violenza che non conosce confini

Una saga horror senza conclusione, un incubo da cui non ci si può svegliare, un thriller senza il lieto fine. Sta diventando tutto questo il calcio, sempre più inquinato dalla violenza, quella becera e vergognosa che macchia e non si lava via. L’ennesimo deprecabile episodio arriva oggi da Formia, nemmeno troppo tempo dopo gli schiaffi di Taranto. Il motivo è sempre e soltanto uno: scarso impegno dicono, poco attaccamento alla maglia ripetono.

formia In un calcio dove ormai la riconoscenza è solo una goccia in un mare di ingratitudine, il tifoso non è più il dodicesimo uomo in campo, diventa l’emblema della violenza da cui fuggire e allontanarsi. Siamo a Formia, dunque, l’ennesima provincia dove il calcio malato non trova scampo. La squadra locale, che partecipa al campionato di Promozione laziale, ha la colpa di aver perso l’ultima gara contro l’Aurora Vodice. Durante l’allenamento di ieri un gruppo di tifosi fanno irruzione in campo, accerchiando l’attaccante senegalese Accrachì e l’allenatore Rosolino, motivo? chiedere ‘spiegazioni’. Immediatamente quella richiesta si trasforma in aggressione fisica, a farne le spese è Rosolino che prende uno schiaffo in faccia che gli costa un viaggio al pronto soccorso. Paura e terrore prendono, in serata, i contorni della delusione e della rassegnazione, come si evince dalle parole del presidente Rossini: “a seguito dell’aggressione subìta dalla squadra e, in particolar modo, dall’allenatore Rosolino durante l’allenamento, la società da me presieduta ha rassegnato le dimissioni in blocco. Già da domenica stiamo valutando di non scendere in campo, per poi ritirare la squadra dal campionato. Questo vile gesto che non rappresenta la città di Formia e le migliaia di sostenitori della squadra ci ha letteralmente schifato“. In serata Rosolino è stato dimesso dall’ospedale ma niente tornerà come prima, quell’episodio rimane una macchia sul cuore di Formia, una macchia che difficilmente potrà essere lavata via.