Lunedi 5 Dicembre

Golf, Justin Rose conquista l’UBS Hong Kong Open. Paratore salva la carta per l’European Tour 2016

Il golfista inglese ha firmato il sesto titolo nell’European Tour portandosi a casa un assegno di 289.948 euro

Justin Rose ha vinto con 263 colpi (65 66 64 68, -17) l’UBS Hong Kong Open e Renato Paratore, malgrado la squalifica subita nel primo giro, ha salvato la ‘carta’ per l’European Tour 2016. Sul tracciato dell’Hong Kong GC (par 70), a Fanling (Hong Kong), nel torneo che ha anticipato le Final Series, le quattro ricche gare che concludono la stagione, Rose, 35enne inglese nato a Johannesburg in Sudafrica, ha superato di un colpo il tenace danese Lucas Bierregaard (264, -16). In terza posizione con 269 (-11) lo statunitense Patrick Reed, il coreano Soomin Lee, l’inglese Matthew Fitzpatrick e l’australiano Jason Scrivener, in settima con 270 (-10) l’indiano Anirban Lahiri, il coreano Y.E. Yang, il taiwanese When-tang Lin e l’inglese Matt Ford e in undicesima con 271 (-9) il giapponese Masahiro Kawamura e l’inglese Ben Evans.

paratore Al 24° posto con 274 (-6) il nordirlandese Graeme McDowell, al 29° con 275 (-5) l’inglese Ian Poulter e al 55° con 280 (64 71 74 71, par) Andrea Pavan. Rose ha firmato il sesto titolo nell’European Tour per un palmares in cui figurano anche un major (US Open, 2013), un titolo WGC (Cadillac Championship), cinque successi nel PGA Tour, uno nel Japan Tour e uno nel Sunshine Tour. Ha concluso con un 68 (-2) dovuto a quattro birdie e a due bogey e, praticamente, ha avuto partita vinta quando Bjerregaard ha segnato alla 14ª buca un doppio bogey (per lui 69, -1, colpi con l’aggiunta di cinque birdie e due bogey). Per Pavan un 71 (+1) con cinque birdie, quattro bogey e un doppio bogey. E’ uscito al taglio Marco Crespi, 97° con 143 (72 71, +3), e, come detto, è stato squalificato dopo il giro iniziale Renato Paratore per aver consegnato uno score sbagliato. A Rose è andato un assegno di 289.948 euro su un montepremi è di 1.760.000 euro. Paratore, 107° nella money list prima della gara, ha salvato la ‘carta’ con il 110° posto nell’ordine di merito (E 251.218), l’ultimo utile per evitare la Qualifying School. E’ stato un finale al brivido, perché è rinvenuto inattesamente dalle retrovie Ben Evans che con un 65 (-5) si è portato in undicesima posizione. Essendo in compagnia di Kawamura, non gli bastava per superare il romano, ma due bogey di fila di Ford, che per recuperare la ‘carta’ doveva arrivare proprio entro l’11° posto (in caso da solo) hanno rimesso in corsa Evans che si è trovato al decimo, con lo stesso Ford e con Kawamura. A quel punto Paratore era fuori, superato sia da Ford che da Evans, oltre che da Paisley, al quale, 108° in OM ad appena 103 euro dietro il romano, era sufficiente superare il taglio per stare al sicuro, cosa che ha fatto, e dal thailandese Prom Meesawat, 29° come Poulter, che non doveva scendere sotto la 41ª piazza. Ford, però, alla buca 17 ha realizzato un birdie che ha messo fuori gioco il suo connazionale e che ha ridato la ‘carta’ a Paratore.