Domenica 11 Dicembre

Fifa, Platini passa al contrattacco: “solo fango su di me, mi candiderò ugualmente”

Il presidente dell’UEFA, sospeso per 90 giorni dal Comitato Etico della Fifa, si difende dalle accuse piovutegli addosso in questi giorni e passa al contrattacco: “è una vergogna”

Michel Platini si sente “infangato”. Lo dice al quotidiano francese Le Monde dopo la sospensione per tre mesi da parte del Comitato Etico della Fifa a causa di quel pagamento sospetto di 2 milioni di franchi svizzeri ricevuti dalla federazione internazionale.

LaPresse/Reuters

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Quello che mi innervosisce di più – ha detto al quotidiano parigino – è di essere messo in mezzo con gli altri. Trovo vergognoso essere infangato. I miei legali ricorreranno, se necessario, al tribunale arbitrale dello sport. Spero che tutto proceda con rapidità“. Quanto alla vicenda dei 2 milioni di franchi svizzeri Platini ricostruisce così: “nel 1998 ero presidente del comitato organizzatore della Coppa del mondo. Blatter mi chiamò nella sua stanza e mi chiese: “allora si va o no?”. Havelange proponeva Platini presidente e Blatter segretario generale. “Solo che a me non interessava. Ero presidente del comitato organizzatore della Coppa del Mondo. Allora Blatter ha deciso di candidarsi lui: ‘mi presento, ma ho bisogno di te’. Ci rivedemmo due mesi dopo, mi chiese di essere il suo consigliere per il calcio. Ci accordammo. ‘Quanto vuoi?’ chiese Blatter. Risposi ‘Un milione’. ‘Di cosa?’. ‘Di quello che vuoi, di rubli, di sterline, di dollari’. A quell’epoca, non c’era ancora l’euro.

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“Rispose: ‘d’accordo, un milione di franchi svizzeri all’anno” senza alcun contratto scritto: “si trattava di una cosa da uomo a uomo e nel diritto svizzero, inoltre, un contratto orale vale come uno scritto“. Il ritardato pagamento lo spiega come negligenza da parte sua di non aver continuato a incassare lo stipendio“. La candidatura, però, è confermata: “sono l’unico che può garantire alla Fifa di tornare ancora una volta la casa del calcio. Ma, ogni volta che mi avvicino al sole, come Icaro, brucia ovunque“.