Domenica 4 Dicembre

Fabio Aru, l’incertezza per il prossimo Tour e il rapporto con Nibali

Fabio Aru parla dei suoi progetti futuri, vicini e lontani, e del suo rapporto col compagno di squadra Vincenzo Nibali

Il Tour? Vediamo, con la squadra faremo i programmi a fine novembre“. Fabio Aru ancora non si sbilancia sulle priorità per la prossima stagione, anche se il general manager dell’Astana, Aleksandr Vinokurov, ha fatto intendere che lui sarà la punta di diamante in Francia mentre l’altra stella del team kazako, Vincenzo Nibali, si concentrerà sul Giro d’Italia. “Con Nibali non c’è dualismo ma un buonissimo rapporto. Non ho ancora parlato di programmi con la squadra. Vediamo, io sono disposto a fare quello che il team mi chiede“, ha tagliato corto il ciclista sardo, dopo aver autografato foto e decine di maglie rosse della Vuelta di Spagna vinta a settembre, nel negozio de Le Coq Sportif a Milano. Un successo simile “proietta un gradino piu’ in alto nel mondo del ciclismo – ha ammesso Aru – ma io sono rimasto uguale. Da anni ho certe responsabilità, la pressione non e’ facile da sopportare ma fa parte del mestiere“. Un tifoso gli ha chiesto una firma su un cappellino a pois rossi, quello che indossa il miglior scalatore del Tour de France, e gli ha sorriso: “Che sia di buon auspicio per l’anno prossimo“. Ora, però, il campione classe 1990 vuole pensare a riposarsi e a godersi la festa preparata dai suoi compaesani di Villacidro, fra Cagliari e Oristano. “Domenica sarà una giornata speciale – pregusta Aru –, è da dicembre che non torno a casa“.