Giovedi 8 Dicembre

Europa League – Fiorentina, il risveglio è da incubo: Lazio, fatica (fortuna) e sorrisi

LaPresse/Marco Rosi

La squadra di Pioli soffre terribilmente contro il Rosenborg, ma alla fine riesce ad ottenere i tre punti. Per la Fiorentina, invece, una sconfitta immeritata che complica il cammino europeo

Annaspando, con fatica, orgoglio e con un pizzico di buona sorte che non guasta mai. La Lazio porta a casa una vittoria dalla serata Europea, Rosenborg battuto per tre reti a una. Ma la fatica fatta dalla squadra di Pioli non rispecchia il risultato finale. Gara condizionata dall’espulsione di Mauricio dopo soli sei minuti, ma nonostante l’inferiorità numerica la Lazio passa con Matri. I norvegesi attaccato, vanno vicini al gol, ma i legni (per ben due volte) salvano la formazione biancoceleste. Che a inizio ripresa trova il raddoppio con Felipe Anderson su assist di Matri. Partita chiusa? Macché. Il Rosenborg attacca e accorcia le distanze, poi un’ingenuità della difesa norvegese regala alla Lazio un calcio di rigore che Candreva trasforma in due tempi. In pieno recupero, gloria per Berisha: il portiere alabanese neutralizza, infatti, un calcio di rigore fissando il risultato sul definitivo 3-1.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Viola di rabbia, invece, la Fiorentina. Al Franchi la formazione si Paulo Sousa non disputa la migliore prestazione stagionale, ma domina ugualmente in lungo e in largo l’incontro. Ma alla fine a portare a casa i tre punti è il Lech Poznan grazie agli unici due tiri in porta della partita: la reazione della Fiorentina porta alla rete di Pepito Rossi, mentre Babacar non riesce a concretizzare l’ottima occasione arrivata in pieno recupero. Per la Fiorentina cammino europeo che si complica, da adesso in avanti vietato sbagliare.