Lunedi 5 Dicembre

Cerci, ritorno a Torino amaro: “i fischi della Maratona una pugnalata inaspettata”

LaPresse/Spada

Alessio Cerci, ieri titolare contro il Torino, bersagliato dai fischi dei suoi ex tifosi: “non ci può essere profonda delusione dove non c’è un amore profondo”

Ottantotto minuti di fischi assordanti. Senza sosta, nemmeno un attimo di tregua. Non era di certo questa l’accoglienza che si attendeva Alessio Cerci nel giorno del ritorno all’Olimpico, contro il ‘suo’ Torino. Mihajlovic gli affida per la prima volta in stagione la maglia da titolare, ma l’esterno non riesce a incedere sull’incontro (concluso sul risultato di 1-1), condizionato forse anche da quella marea di fischi che giungono dalle tribune ogni volta che tocca un pallone.  “I fischi della Maratona sono la pugnalata alle spalle che mai mi sarei aspettato. Martin Luther King diceva – il pensiero di Alessio Cerci affidato alla propria pagina Facebook ufficiale – che non ci può essere profonda delusione dove non c’è un amore profondo.  Allora provo a consolarmi così, lavoro e vado avanti anche stavolta. Buona Domenica a tutti, Alessio”.