Giovedi 8 Dicembre

‘C’era una volta…’, ma questa è ancora meglio di una favola: Albania, altro che Cenerentola

LaPresse/Reuters

Una favola a lieto fine? Di più. La Nazionale albanese conquista per la prima volta nella sua storia l’accesso alla fase finale degli Europei: un successo (quasi) senza eroi. Unica accortezza, da oggi non chiamatela più Cenerentola…

‘C’era una volta, in un tempo lontano…’. Stop, fermi qui. Perché quella che stiamo per raccontarvi non è una favola. O per meglio dire, lo è eccome, ma si tratta di una favola diversa, dal sapore speciale: un racconto capace di assumere i contorni della realtà, in cui il lieto fine è stato scritto con sudore e sacrificio al posto di incantesimi e pozioni magiche. Niente principi alati, né tantomeno super eroi frutto della fantasia di qualche bravo fumettista. Anche se in questo caso una piccola eccezione si potrebbe fare, anche perché, pur non indossando nessun mantello e senza poteri speciali, un eroe c’è e parla italiano: Gianni De Biasi. 

LaPresse/Iannone

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“Quando dicevo che credendoci avremmo potuta farcela mi ridevano dietro”, l’unico piccolo sassolino dalla scarpa che l’allenatore italiano ha voluto togliersi, con in tasca ben custodito il biglietto aereo per la Francia. L’eleganza, in fondo, non si compra mica. Così come il pass per Euro 2016 con la Nazionale albanese, prima volta nella storia di questo popolo. E adesso, come sempre accade, i sorrisi ironici diventano pacche sulle spalle e le mezze frasi taglianti degli anni precedenti subito trasformate e rielaborate ad opera d’arte.

Ma sul carro non c’è posto per estranei. Lì, sull’altare del festeggiamento c’è di diritto una Nazione intera e un allenatore (e il suo staff, Tramezzani in primis) che ha avuto il coraggio e la forza di affrontare una sfida d’altri tempi. Ma non chiamatelo riscatto, né bisogna definire eroi i protagonisti: non lo accetterebbero neanche loro. Unico piccolo particolare, da adesso occorre individuare un’altra Cenerentola: perché da queste parti, in Albania, le favole calcistiche non esistono più. Sono state trasformate tutte in realtà.