Sabato 10 Dicembre

Capuano shock: “mi fa schifo l’idea di un bambino che cresce con due omosessuali”

L’allenatore dell’Arezzo si lancia in dichiarazioni shock riguardo il tema dell’omosessualità. Poi attacca ancora Sperotto: “gli puzza ancora la bocca di latte”

Intervistato dai microfoni di “Radio 24″, nel programma ‘La Zanzara’, Eziolino Capuano, allenatore dell’Arezzo, sempre al centro della polemica per il video diffuso in rete da Sperotto, ha affrontato molti temi: dalla politica alle adozioni gay, passando nuovamente per il caso Sperotto.

LaPresse/Claudio Grassi

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Qualche mese fa Capuano aveva definito i suoi giocatori delle ‘checche’, ma il tecnico ci ha tenuto a precisare che “non voleva offendere nessuno”, anche in merito alle adozioni gay dichiara: «No, nella maniera più assoluta, per il resto ognuno fa quello che vuole. Mi fa schifo l’idea di un bambino che cresce con due omosessuali”. Parlando poi di politica, l’allenatore ammette: «Lo dico con grande onestà, sono sempre stato di destra, quindi ho vergogna a dirlo. Ero del Msi, ammiravo Almirante. Andavo ai suoi comizi, anche se ero un bambino. Mussolini? Ha fatto anche delle cose buone, come tutti, le bonifiche, ha costruito una bella città come Latina. Berlusconi l’ho votato qualche volta, è una persona molto intelligente, un grandissimo imprenditore. Renzi? Sì, l’ho votato. Ma sapete cosa non sopporto? Gli ipocriti e i falsi moralisti a difesa del posto e del potere…».

LaPresse/Raffaele Rastelli

LaPresse/Raffaele Rastelli

Nonostante siano passati un po’ di giorni, Capuano rincara la dose su Sperotto: «E’ un codardo, ha fatto una serie di errori clamorosi. Si è nascosto, all’inizio non voleva dire che era stato lui, invece se veniva da me potevamo risolvere la cosa subito. Ora attraverso Le Iene mi manda un video, ma per lui non c’è più posto in squadra, nella maniera più assoluta. L’Arezzo è una società seria. Sapete – prosegue l’allenatore – qual è la cosa che mi ha devastato? Non è che Sperotto ha violato la sacralità dello spogliatoio, no quella non mi ha dato fastidio. Ma il fatto che una persona di 50 anni che ogni giorno si gioca il proprio posto di lavoro con tensioni illimitate, che rischia anche un malanno nel momento in cui si arrabbia, venga registrato da uno che può essere suo figlio o suo nipote, da un moccioso, uno a vent’anni gli puzza ancora la bocca di latte. E poi ci ridono sopra”. Infine a chi gli faceva notare che il suo discorso alla sua squadra, in occasione del video diffuso, non fosse stato tenero (“vi squarto infami”), Capuano replica:  “Sì, infatti ci sono litri di sangue che abbiamo dovuto togliere…Non ho detto quelle cose con cattiveria, ma ho fatto di peggio. Cosa? Ho preso e buttato all’aria tutto, ho fatto casini incredibili, spaccato lo spogliatoio. Ma qualsiasi allenatore al mondo si comporta così, a meno che non faccia l’accompagnatore…”.