Giovedi 8 Dicembre

Calcio: servi di Pobà

LaPresse/Federico Ferramola

Siamo servi di tutti, ma schiavi di nessuno. Detto da chi ci aveva abituati a stornelli ritmici dall’accento posto prima sulla “i” di Optì e poi sulla “a” di Pobà, risulta essere un concetto parecchio forte. Perlomeno inusitato. Dal vocabolario della lingua italiana: servo: chi è in stato di servitù, chi presta la propria opera come domestico, facchino di teatro a cui è affidato il lavoro di trasporto dell’arredamento di scena dal magazzino al palcoscenico, chi si dedica con devozione a servire una persona, un ideale. E ora, passiamo al termine schiavo: chi è totalmente privo della libertà individuale, di ogni diritto, soggetto interamente alla proprietà privata di un padrone per nascita o per cattura in guerra o per vendita o per condanna. Servi di tutti. Schiavi di nessuno. A ben leggere le definizioni, non è che ci sia poi tanto da stare allegri. Qualsiasi sia la soluzione prescelta.