Mercoledi 7 Dicembre

Bernardeschi, l’oro della Fiorentina: “Sousa mi ha dato fiducia. In campo non ragiono, gioco d’istinto”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Federico Bernardeschi, giovane talento della Fiorentina, si racconta: “Trequartista o secondo punta, l’importante è che possa avere libertà di movimento per inventare. Il dieci…”

La B come trampolino di lancio nella scorsa stagione, adesso una Serie A da vivere da protagonista. “Paulo Sousa mi piace come persona, mi ha fatto sentire importante da subito. Ha la sua idea di gioco ma in campo non vuole undici soldatini”, eccola una delle chiavi del successo di Federico Bernerdeschi, giovane talento della Fiorentina. La fiducia.

La classe, quella, c’è sempre stata. Dono di natura. “Ho sempre giocato allo stesso modo: d’istinto – ha spiegato il giocatore in un’intervista rilasciata al magazine SportWeek –  non ragiono sulle cose da fare. La giocata che mi riesce meglio è il dribbling, Uno scarto secco e via, ciò che conta una volta che hai messo a sedere l’avversario  è che tu sei uno in più e loro uno in meno”.

Idee chiare, proprio come il suo talento: “Il dieci è il numero più importante, era libero e l’ho preso. Ho parlato  – prosegue Bernardeschi – con i compagni più anziani e mi hanno dato il via libera, non volevo passare come un presuntuoso. Ruolo? Trequartista o secondo punta, l’importante è che possa avere libertà di movimento per inventare”.