Sabato 10 Dicembre

Basket: nel posticipo di Serie A la Grissin Bon Reggio Emilia ha la meglio sul Torino

LaPresse/Daniele Montigiani

La Grissin Bon Reggio Emilia ha battuto ieri sera, nel posticipo di Serie A, la Manital Torino

A una settimana dalla conquista della Supercoppa, la Grissin Bon Reggio Emilia torna sul parquet del PalaRuffini e fa suo il debutto in campionato contro la Manital. A Torino finisce 72-96 il posticipo della prima giornata di campionato, con gli ospiti sempre in vantaggio contro i padroni di casa neo promossi nella massima serie. Una dimostrazione di forza e solidita’, quella della squadra di Menetti, un meccanismo perfetto, frutto delle conferme dalla scorsa stagione e dell’innesto di un Aradori stellare (20 punti con il 62% da 2 e il 75% da 3). La percentuale dall’arco degli emiliani e’ stata a tratti irreale, arrivando al 50% finale frutto del 14/28: se poi Torino aggiunge anche 18 palle perse, vincere si fa davvero dura. L’inizio di partita e’ equilibrato, l’entusiasmo del ritorno torinese sul massimo palcoscenico spinge la Manital in attacco e in difesa sul 7-4. La squadra di Menetti, pero’, inizia subito a macinare gioco: Kaukenas e Polonara portano in vantaggio Reggio, Aradori spadroneggia in attacco, Torino si affida alle iniziative individuali e in un attimo la partita prende la strada della Grissin Bon (15-20 al 10′). Della Valle propizia il 5-0 che apre la seconda frazione e, praticamente, chiude la partita. Il vantaggio di Reggio Emilia rimane costantemente oltre la doppia cifra, la Manital sembra sbandare arrivando a -19 (25-44). Il solo Mancinelli tiene a galla la squadra di Bechi, ma ad ogni strappo gialloblu’, la risposta reggiana e’ un mix di serenita’ ed efficacia. Nella terza frazione Ebi e Ivanov provano a rivitalizzare Torino, ma Reggio Emilia non abbassa la guardia e anche quando il vantaggio arriva in singola cifra (39-48 al 23′) Della Valle, Polonara e Aradori ristabiliscono le distanze. Nell’ultima frazione la Grissin Bon dilaga, arrivando sul +24 del 72-96, sospinta da Lavrinovic e Kaukenas. Troppo squadra quella di Menetti per una Torino ancora con il cartello lavori in corso.