Sabato 3 Dicembre

Atletica: presentata la Nazionale italiana paralimpica in vista dei Mondiali di Doha

Manca poco per i Mondiali di Doha di atletica leggera. 13 gli atleti azzurri che vi prenderanno parte

È stata presentata presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico di Roma la Nazionale italiana che prenderà parte ai Campionati Mondiali Paralimpici di Atletica Leggera in programma a Doha, in Qatar, dal 21 al 31 ottobre prossimi. A rappresentare il tricolore allo stadio del Qatar Sports Club sono stati chiamati 13 atleti, 8 donne e 5 uomini, guidati dalle primatiste Mondiali Martina Caironi (100 metri e salto in lungo T42), Assunta Legnante (getto del peso F11), e Alvise De Vidi, l’atleta più decorato della storia paralimpica italiana con 34 medaglie all’attivo. Gli Azzurri e i più forti campioni paralimpici del globo guarderanno alla competizione iridata non solo per aggiudicarsi i 214 titoli in palio, ma anche per iniziare la loro campagna di conquista verso le Paralimpiadi di Rio 2016 assicurando al proprio paese le slot di qualificazione diretta.

LaPresse/Fabio Cimaglia

LaPresse/Fabio Cimaglia

A fare gli onori di casa ed augurare il tradizionale ‘in bocca al lupo’ pre-partenza alla Nazionale c’era il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli: “Questa è una rappresentativa su cui riponiamo grandi aspettative perché ha dimostrato di saper crescere in modo straordinario. Ci aspettiamo molto da voi, con un occhio a Rio, perché l’atletica azzurra può lasciare il segno in uno scenario di competitività sempre più importante. Oggi voi avete la responsabilità agonistica, sportiva e sociale di rappresentare tanti ragazzi disabili. Ogni vostro successo, ogni vostra parola, può aiutare qualcuno che sta a casa. Date il massimo perché siete esempio di speranza“. Dello stesso tenore l’intervento del presidente della Fispes Sandrino Porru che confida: “Sono emozionato, siamo alla vigilia di un Mondiale importante, utile a staccare i biglietti per Rio. Si tratta di un test cruciale anche per gli Europei, che ci vedono protagonisti per la prima volta in Italia, non solo dal punto di vista tecnico ma anche organizzativo. Portiamo a Doha ben sei esordienti competitivi, segno che si è fatto un bel lavoro di squadra nel passato. Questi sono Mondiali cominciati bene, con la medaglia di bronzo di Alessandro Di Lello nella maratona. Dico sempre ai miei ragazzi – aggiunge – che la prima medaglia d’oro è ritornare dall’evento sentendoci persone migliori. Abbiamo sempre centrato l’obiettivo, i risultati arriveranno“. Il responsabile tecnico degli azzurri, Mario Poletti, presenta così la formazione italiana pronta alla sfida di Doha: “Affrontiamo questo Mondiale in modo realistico, l’incremento prestativo c’è stato sin dai Mondiali di Christchurch del 2011, dove eravamo 54esimi nel medagliere, fino al 12° posto di Lione 2013. A Doha le circostanze non sono così favorevoli, perché alcuni atleti hanno risentito di problemi fisici che gli impediranno di esprimersi al meglio. L’auspicio, come sempre, è quello di fare bene“.

martina caironiL’oro iridato e paralimpico Martina Caironi dice: “Mi si chiude lo stomaco se penso che l’evento si sta avvicinando. Sono contenta che ci saranno dei debuttanti a Doha, li voglio abbracciare tutti e accompagnarli nella famiglia paralimpica. Cercherò di fare il mio meglio, seguiteci e fate il tifo per noi“. Oxana Corso proverà a difendere i suoi titoli T35: “Anche io sono particolarmente felice della squadra rinnovata, e di essere di supporto ai nuovi membri, perché ci sentiamo una famiglia. Proverò a replicare Lione, non è facile ma ho lavorato tanto. Cerchiamo di divertirci, farvi divertire, e di essere l’orgoglio di tutta Italia”. “Il mio più grande sogno, indossare la tuta dell’Italia. Le mie avversarie sono fortissime, ma io sto migliorando“, il commento di Monica Contrafatto (T42).

Arjola DedajLe fa eco Arjola Dedaj (T11): “L’atletica è uno sport individuale, ma con la squadra siamo tutti insieme in pista, ci sosteniamo a vicenda e ci diamo una mano l’un l’altro“.”Ringrazio tutti per la fiducia, non mi sarei mai aspettato questi risultati“, così Oney Tapia (F11). “Sono un guerriero in mezzo ad uno squadrone di belle persone che hanno la voglia di fare bene e di vincere. E’ nostro dovere rappresentare l’Italia e la disabilità sul territorio nazionale“. Emanuele Di Marino spiega: “Arrivo all’appuntamento con qualche acciacco fisico, ma ho lavorato con la Federazione per superarlo. Spero che tutti riescano a fare delle belle prestazioni“. La rassegna iridata richiamerà nella capitale qatarina 1300 atleti appartenenti a 100 paesi con un incremento del 21% rispetto ai partecipanti dell’ultimo Mondiale di Lione nel 2013. A Lione l’Italia aveva conquistato 9 medaglie tra cui 7 ori e 2 bronzi classificandosi al 12imo posto del medagliere.