Sabato 10 Dicembre

Arricchirsi in F1: la vittoria dell’uomo sul pilota

dppi/lapresse

Non ci sono più i piloti di una volta che si arricchiscono come uomini in F1, conoscendo paesi e culture diverse

Nel corso di una recente intervista a Nigel Mansell, il pilota inglese ha detto una frase che ha sottolineato, qualora ce ne fosse bisogno, la differenza fra i piloti di un tempo e quelli che scendono in pista oggi. Alla domanda: “Alla F1 di oggi servirebbero piloti come lei, Hunt, Lauda Senna e Prost?“, il vecchio leone inglese ha risposto così: “Non è colpa dei piloti. Imparano i circuiti sul simulatore. Vanno in pista solo per le gare. Non hanno tempo per visitare davvero i paesi e arricchirsi come uomini, conoscendo diverse culture”. Ecco. È Tutto qui. La differenza sta in questo “arricchirsi come uomini”. Al quale va aggiunto poco dopo “conoscendo diverse culture”. È la filosofia del viaggio. È Chatwin che sposa Kerouac. È la vittoria dell’uomo sul pilota, dell’essere umano sul professionista, del confronto rispetto all’indifferenza. Mansell non ha disquisito di tecnica, di bravura, di coraggio; parlando di piloti di Formula 1 ha detto: non si arricchiscono come uomini. Beh, vecchio leone, ci hai dato un’altra lezione di vita. Anche senza guidare. Complimenti.