Sabato 3 Dicembre

Aguero come Lewandowski, quando il gol è una “potenza elevata alla quinta”

LaPresse/PA

Cinque gol per il bomber polacco del Bayern dieci giorni fa contro il Wolfsburg, cinque reti per il Kun ieri contro il Newcastle. La cinquina ormai va di moda in Europa

Come un dolce cliché che inizia a ripetersi a cadenza regolare, ecco spuntare in Europa l’ennesima cinquina di un calciatore che, definire predestinato, è dir poco.

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Dieci giorni fa è stata la ruota di Monaco di Baviera a segnare la favolosa “vincita”, a portarla a casa quello spilungone polacco che di nome fa Robert Lewandowski, Ieri a far cadere il banco ci ha pensato Sergio Aguero, ex genero di Maradona, cinque gol in 20 minuti e Newcastle annichilito. Potenza, precisione, freddezza e istinto da killer d’area di rigore. C’è tutto questo in quel concentrato di classe ed eleganza che risponde al nome del Kun Aguero. Un feeling con il gol che va oltre gli standard d’approccio propri di ogni attaccante. Il Kun seduce la sfera, la accarezza, la coccola e poi la deposita in rete. E’ un fidanzamento che si trasforma in marcia verso l’altare, verso quel coronamento autentico e maestoso di una giocata sublime e fuori dai normali cliché. Sergio Aguero è, al tempo stesso, furore e delicatezza, rabbia e tranquillità, frastuono e silenzio. Ieri, in una fredda notte di Manchester, Sergio Aguero ha riscaldato i cuori dei tifosi citizens, il loro re si è messo la corona, loro non hanno fatto altro che osannarlo.