Sabato 10 Dicembre

324 sfumature di blancos, Cristiano Ronaldo ‘está allí’, dove nemmeno Raul ha mai osato arrivare

LaPresse/Reuters

Il fenomeno di Madeira con la doppietta al Malmoe supera Raul in testa alla classifica dei marcatori di tutti i tempi del Real Madrid e centra il traguardo delle 500 reti in carriera

E’ il 5 febbraio del 1985, siamo a Santo Antònio, nella splendida isola portoghese di Madeira, e la signora Dolores tra sofferenza, contrazioni e qualche lacrima dà alla luce il suo bambino: Cristiano Ronaldo Dos Santos Aveiro.

 Scanpix/LaPresse

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Da quel primo vagito lanciato nelle fredde stanze di un ospedale lusitano, all’urlo che squarcia lo Swedbank Stadion di Malmoe ci sono inanellati 501 gol da professionista, di cui 324 solo con la camiseta blanca del Real Madrid. La perfezione da robot, lo scatto da felino e la precisione da cecchino rendono Cristiano il prototipo dell’attaccante moderno. Debutta allo Sporting Lisbona, esplode al Manchester United, vincendo la Champions sotto il cielo di Mosca, si consacra al Real Madrid, in quell’olimpo del calcio che spalanca le proprie porte allo scugnizzo portoghese. 94 milioni per portarlo in blanco, 324 motivi per amarlo. Cristiano Ronaldo inizia la sua fulminea ed inesorabile ascesa al trono madrileno, segna di destro, di sinistro, di testa e anche di tacco. Reti su reti, emozioni su emozioni, vittorie su vittorie.

843-cristiano-ronaldo-lifting-la-decima-champions-league-trophyDue palloni d’oro, la decima conquistata con Ancelotti in panchina, l’amore dei suoi tifosi, la statua costruita a Madeira per idolatrarlo e, adesso, la leggenda che si compie con il sorpasso a Raul e l’incoronazione a re dei bomber blancos. A questo si aggiunge il traguardo delle 500 reti, 501 per l’esattezza, una mostruosità difficile da scrivere a numeri, figuratevi a lettere. Tutto questo però non è una fine, è solo l’inizio di una storia che vogliamo raccontarvi, la storia di un bambino nato a Santo Antonio che ha sfidato gli dei del calcio e li ha sconfitti. E’ la storia di Cristiano Ronaldo, colui che ha segnato un’epoca per il pallone rotondo.