Venerdi 9 Dicembre

Vuelta, il tradimento di Landa rischia di costare la corsa a Fabio Aru. Altro che 3” e Dumoulin…

LaPresse/EFE

Vuelta, Fabio Aru la sta perdendo per tre secondi. Se Landa non l’avesse tradito nella tappa di Cortals d’Encamp avrebbe già la corsa in tasca

LaPresse/EFE

LaPresse/EFE

Ultimi due giorni di Vuelta, ultimi due giorni di speranza per Fabio Aru che tra oggi e domani è costretto a recuperare 3 secondi all’olandese Tom Dumoulin, sorprendente maglia roja.
Oggi l’arrivo ad Ávila dopo 156km di gara, domani la tappa più mossa e interessante fino a Cercedilla (176km con 4 Gran Premi della Montagna tutti di Prima Categoria), poi domenica la passerella finale di Madrid ma lì sarà tutto già deciso e anche in caso di classifica invariata con 3 secondi di distacco, non ci sarà più nulla da fare.

Due giorni di speranza per Fabio Aru, che già ieri ci ha provato in tutti i modi ma la salita era pedalabile, Dumoulin non l’ha mollato di un centimetro e alla fine sono arrivato al traguardo tutti insieme.

PROFILOggi la tappa non è affatto dura: l’Alto La Paramera, posizionato a 19km dal traguardo, è una salita di 9km con una pendenza media del 4,5%. Staccare Dumoulin sarà impossibile, forse sarebbe meglio concentrarsi sulle rampe degli ultimi 2,5km che sono in leggera salita per cercare un’imboscata, oppure qualche azione da lontano con il supporto di tutta la squadra. In fondo tre secondi si possono guadagnare anche nello sprint intermedio o con gli abbuoni al traguardo. Tra il Gran Premio della Montagna a 19km dal traguardo, e l’arrivo, ci sono altre rampe interessanti. Qualcosa si movimenterà anche oggi, ma serve un’impresa.

PROFIL (1)Quella di domani, dicevamo, è la tappa più interessante. Quattro salite dure, quattro salite vere, l’ultima a 16km dal traguardo che anche qui avrà delle rampe in salita nell’ultimo chilometro. Le 4 salite di giornata saranno tutte dure, e chi vorrà recuperare in classifica cercherà di rendere la corsa infernale da subito. Si inizia con il Puerto de Navacerrada, punte di oltre l’11% nel finale. Poi c’è il Puerto de la Morcuera, punte dell’8,5% nella parte iniziale, poi sempre il Puerto de la Morcuera 2° passo dall’altro versante, più duro, con picchi del 9,50%, infine il Puerto de Cotos abbastanza pedalabile con punte dell’8,5% nel finale.

LaPresse/EFE

LaPresse/EFE

Certo è che Aru rischia di perdere la Vuelta per 3 secondi. Ha resistito in modo egregio prima a Rodriguez nelle ultime salite, poi all’olandese nella crono. Ma ci sono sempre quei tre maledetti secondi. Adesso staccare Dumoulin su queste salite “dolci” sarà difficilissimo. Eppure il 2 settembre a Cortals d’Encamp, sui Pirenei, Mikel Landa compagno di squadra di Aru non ha rispettato gli ordini del team e ha tradito il capitano, che in quella tappa avrebbe potuto guadagnare tra 15 e 30 secondi in più in classifica rispetto a tutti i diretti concorrenti grazie agli abbuoni e al supporto del corridore basco dell’Astana. Si sarebbe dovuto fermare per aspettarlo, come consuetudine di ogni gregario che va in fuga nelle tappe di montagna per aiutare il compagno nell’attacco finale. Aru quell’attacco l’aveva fatto e aveva staccato tutti, ma al traguardo arrivava secondo dietro il suo compagno che di aspettarlo non ha avuto alcuna intenzione. Oggi Aru avrebbe qualche decina di secondi di vantaggio su Dumoulin e strappargli la maglia roja sarebbe praticamente impossibile.

Lo scrivevamo il 3 settembre e lo ripetiamo oggi: “Se Aru vincerà la corsa, o se la dovesse perdere in modo clamoroso per tanti minuti, quanto accaduto ieri sul traguardo pirenaico passerà inosservato. Ma come la mettiamo se alla fine Aru perdesse la Vuelta per 20 o 30 secondi di ritardo?“.
Fabio la sta perdendo per tre secondi, lui e tutta l’Astana potranno ringraziare Mikel Landa (che il prossimo anno correrà con il Team Sky). Stagione da dimenticare per quanto accaduto in casa Astana durante tutte le grandi corse a tappe.