Martedi 6 Dicembre

Vuelta di Spagna: oggi il primo di 3 giorni di fuoco, oltre 3.000 metri di dislivello sulla Cordillera Cantábrica

Vuelta di Spagna, si preannuncia un sabato di grandi emozioni sulla Cordillera Cantábrica per la 14^ tappa. Lunga e durissima

Prima della pausa di martedì, alla Vuelta di Spagna i ciclisti dovranno affrontare tre tappe di fuoco che decideranno la corsa roja. Si inizia oggi con la prima, 215 km da Vitoria a Alto Campoo-Fuente del Chivo. I Big oggi dovranno dare dimostrazione di essere tali, dovranno far vedere di che pasta sono fatti. Fabio Aru è chiamato a difendere la maglia rossa e, se possibile, ad incrementare il vantaggio sui più diretti inseguitori. Tre Gran Premi della Montagna di difficoltà crescente metteranno i “bastoni tra le ruote” ai ciclisti: il primo, al 118 km, è di terza categoria; il secondo, al 158 km è di prima categoria, per poi arrivare all’esplosione dell’ultimo, all’arrivo con un GPM di Hors Categorie, ovvero la categoria più dura e difficile, che indica una salita davvero impegnativa.

LaPresse/EFe

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In realtà l’ultima salita sarà molto lunga ma abbastanza pedalabile, 18km con una pendenza media del 5,5% e punte del 9% nella parte finale, ma la penultima ascesa sarà più dura, con punte del 15%. Sarà fondamentale il lavoro di squadra, anche perchè si corre vicino l’Oceano Atlantico, dunque anche il vento potrebbe infastidire i ciclisti. Inoltre ad un certo punto della gara, nel cuore della Cordillera Cantábrica i corridori scenderanno fin quasi sul livello del mare, per poi risalire in meno di due ore ai 2.000 metri di altitudine del traguardo. Anche dal punto di vista fisico, serve un’apposita preparazione.