Venerdi 2 Dicembre

Volley: la prima giornata degli azzurri in Giappone raccontata da Simone Giannelli

LaPresse/Daniele Montigiani

Giannelli racconta la prima giornata trascorsa dalla Nazionale italiana di volley nel Centro di preparazione Olimpica giapponese in vista della World Cup

Prima giornata trascorsa interamente all’interno al Centro di preparazione Olimpica giapponese per la squadra di Gianlorenzo Blengini che sta preparando l’esordio nell’edizione 2015 della World Cup maschile. Gli azzurri, che già nel pomeriggio di ieri avevano sostenuto una seduta di allenamento dopo il lungo viaggio da Roma alla capitale nipponica,oggi hanno svolto una doppia seduta di lavoro: in palestra pesi la mattina, sul campo e tecnico nel pomeriggio.

pallavolo under 19A me il Giappone mi è sempre piaciuto tantissimo in generale, diciamo mi ha sempre intrigato. L’impatto è stato positivo, non vedo l’ora di vedere ancora qualcosa d’altro di questo bellissimo paese“, parole del giovane regista Simone Giannelli, la rivelazione tricolore di questo 2015.
Il palleggiatore, che per età potrebbe essere utilizzato dalla nazionale Under 21 che sta per affrontare il suo Mondiale in Messico, ci ha raccontato le sue sensazioni sulla prima giornata a Tokyo:
Con il Giappone abbiamo avuto un impatto decisamente positivo. – ha esordito Giannelli – Siamo nel Contro di Preparazione Olimpica giapponese a Tokyo che è veramente bello. L’impianto per allenarci è di alto livello. Già da ieri sera abbiamo cominciato a lavorare e bene. Oggi abbiamo sostenuto due sedute di allenamento: questa mattina una seduta pesi e nel pomeriggio con la palla. Siamo qui per rifinire al meglio la preparazione e presentarci in campo nella migliore condizione possibile“.

La Presse

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Diciannove anni compiuti lo scorso 9 agosto, a sentirlo parlare Simone dà una grande sensazione di serenità:  “Sinceramente non sento particolari pressioni. – ha aggiunto – Quello che ripeto spesso è che giocare a pallavolo mi piace molto e mi diverto a farlo. Le pressioni ci sono e non ci sono. Giocare una World Cup non è da tutti e non capita a tutti. Io ho fortuna in questo, però sono contento di farlo e cercherò di esprimermi al meglio delle mie possibilità“.
L’alzatore azzurro nato a Bolzano è consapevole delle difficoltà  che riserva una  manifestazione come la World Cup: “Sarà comunque sia un torneo molto difficile, ci troveremo davanti squadre molto forti composte da giocatori molto esperti e competitivi. Io cercherò di dare il meglio, come ho già detto. E sono certo che lo faranno anche i miei compagni.”