Martedi 6 Dicembre

Volley, Bonitta: “dopo un eventuale oro a Rio, potrei lasciare la nave”

Takahisa Hirano/AFLO

In vista degli Europei di pallavolo, al via tra tre giorni in Belgio ed Olanda, Marco Bonitta fa il quadro della situazione sulla sua squadra e sulla pallavolo italiana

Laurearsi campionesse d’Europa per costruire una mentalità vincente in vista dell’Olimpiade. E’ l’obiettivo del ct dell’Italvolley femminile Marco Bonitta per la manifestazione continentale in programma in Belgio ed Olanda dal 26 settembre al 4 ottobre. Il tecnico ravennate non si nasconde. Dopo il quarto posto allo scorso mondiale (prima degli Europei, ndr) la sua nazionale ora è a caccia di medaglie pesanti.

D: Quali sono le aspettative per l’Europeo alle porte?
R: La preparazione è andata bene. Sono gli ultimi giorni ed ora vogliamo giocare. Abbiamo una squadra forte, al mondiale abbiamo fatto ottime cose ma i tempi cambiano. Ora vogliamo andare a vincere. Senza presunzione ma consci del nostro valore. Le avversarie forti ci sono come Russia, Serbia,Turchia, Olanda ma possiamo farlo.

D: Perché questa nazionale è amatissima dal pubblico italiano?
R: Perchè le ragazze sono molto sorridenti, entusiaste e non mollano mai neanche quando le cose non girano. Onorano ogni secondo la maglia che indossano e questo è un valore molto importante.

D: La decisione di far giocare il Club Italia (formazione federale dove militano le migliori giovani) in A1 può dare una mano al futuro della nazionale?
R: E’ stata presa proprio in questo senso. L’obiettivo è quello di far compiere l’ultimo salto di qualità a queste ragazze che hanno vinto tanto a livello giovanile a partire dal bronzo all’ultimo mondiale. Non ci sono velleità di classifica ma credo si toglieranno belle soddisfazioni. Io ho una quota punti in testa ma non la dico.

D: Il campionato italiano si è rafforzato, crede che le società nostrane torneranno protagoniste pure in Europa?
R: Direi proprio di sì. Il livello medio si è alzato. Rispetto alle 4-5 squadre di tutto rispetto dell’anno scorso ce ne sono di più. Alcune giocatrici che militavano all’estero sono tornate e credo che sarà il campionato più bello degli ultimi anni.

D: Questo gruppo è pronto per giocarsi una medaglia all’Olimpiade?
R: Ne sono convinto. La qualità morale è molto alta così come quella tecnica e la capacità di soffrire. Tecnicamente dobbiamo fare un piccolo salto di qualità e ci manca qualche centimetro, speriamo di trovarlo per strada con le giovani. Vincere una medaglia a Rio sarebbe un sogno e queste ragazze entrerebbero nella storia.

D: Cosa darebbe per trionfare a Rio e, nel caso, come proseguirebbe la sua carriera?
R: Dal punto di vista fisico darei qualcosa certamente, magari un mezzo dito (ride, ndr). Si sarebbe arrivati a quello che è l’obiettivo di ogni sportivo e poi è un oro che manca al palmares dell’Italia sia maschile che femminile. Personalmente invece sarebbe un bell’approdo in un porto bellissimo. A quel punto sarebbe da lasciare la nave proprio in quel porto lì.