Sabato 3 Dicembre

Us Open, dichiarazioni da onesto sconfitto quelle di Nadal: ma dov’è finito il campionissimo?

LaPresse/Reuters

Rafael Nadal analizza in maniera semplice e onesta senza cercare scuse la sconfitta con Fognini

Stupiscono le dichiarazioni di Rafael Nadal alla fine del suo (perso) terzo turno: l’ombra di un campione ammazza grandi e agguanta record racconta dov’è ha perso il match appena concluso con l’italiano Fabio Fognini, ammettendo una superiorità altrui che è si onesta ma non può che generare stupore per la semplicità con cui viene affermata. Da troppo tempo il maiorchino si limita ad accettare sconfitte perché o fuori forma o reduce da infortuni che ne limitano il rendimento o perché semplicemente meno bravo dell’avversario: ma come mai quest’atteggiamento così dimesso da parte di un giocatore che ha vinto praticamente tutto?

Fabio-Fognini-Brontolo-entusiasta-delle-Olimpiadi_h_partb“Ha giocato alla grande, non si può dire che io abbia perso il match, è stato lui a vincerlo. Devo accettarlo, ha semplicemente giocato meglio di me. Io ho giocato bene si, ma non è stato abbastanza. Fabio è stato migliore oggi: ha un talento così grande, con colpi splendidi. A me è mancata un pò di intensità, avevo bisogno di fare più vincenti. Non ho nessun problema fisico. Ho lottato sino alla fine. Credo di aver combattuto fino all’ultimo punto”: dichiarazioni nel segno dell’onestà ma che stridono se si pensa che a pronunciarle è un tennista che ha dominato in lungo e largo, che non solo combatteva fino all’ultimo punto ma che, quell’ultimo punto, lo vinceva.
Per il bene del tennis, speriamo solo che Nadal superi questo terribile 2015.