Venerdi 2 Dicembre

Trecento volte Totti: campione senza età, senza fine

ALFREDO FALCONE/Lapresse

Dalla prima rete contro il Foggia nel 1994 alla trecentesima di oggi contro il Sassuolo: 21 anni di prodezze, cucchiai ed emozioni…

Trecento volte gol, trecento esultanze tutte diverse. Alcune delle quali entrate di diritto nella leggenda: da il “vi ho purgato ancora” al “sei unica”, passando per ciucci vari e gesti quasi irriverenti (Tudor, do you remember?) ma a lui tutto è concesso. Dopo trecento perle, d’altronde, ci sarebbe solo da alzarsi e applaudire: standing ovations senza fine, di quelle destinate a durare in eterno. E che non conoscono tifo e avversari. Campione straordinario, eterno. Perché Totti è la Roma.

Inutile girarci intorno, né tantomeno nessuno ci proverebbe mai. Da quel Roma-Foggia del 1994 al gol al Sassuolo di oggi, nel mezzo 21 anni di prodezze da stropicciarsi gli occhi, gol, assist, cucchiai ed emozioni. E non inganni la carta d’identità no: il talento non invecchia, migliora. Come il vino buono ben conservato. E Francesco è sicuramente annata d’eccellenza. Irripetibile, unico, speciale. Semplicemente, Totti.