Martedi 6 Dicembre

Tennis, US Open: gli italiani in campo nella seconda giornata

LaPresse/Reuters

Quali sono i 6 italiani che scenderanno in campo?

Giornata ricca di campioni a New York, ma anche 6 italiani pronti a giocarsi le proprie chance sul cemento nordamericano.

Terzo match sul campo 13 quello di Sara Errani (16) contro la giapponese qualificata Mayo Hibi: favorita d’obbligo la romagnola che su questi campi ha una pesante cambiale per l’ottimo risultato raggiunto l’anno scorso.

Sempre terzo match ma sul campo 5 quello di Francesca Schiavone, una tennista che di Slam se ne intende, opposta alla belga Yanina Wickmayer: difficile il compito dell’italiana, non tanto per la caratura dell’avversaria, quanto per il pessimo stato di forma che sta attraversando. Ritiro sempre più vicino?

Nel quarto match sul campo 10, Flavia Pennetta (tds 26) contro l’australiana Gajdosova: qui dipende molto dallo stato di forma e di concentrazione di Flavia. Sulla carta è superiore all’australiana ma le ultime versioni viste della brindisina, deconcentrata e altalenante all’interno di un singolo incontro, non fanno ben sperare.

Primo a giocare sul campo 12 Paolo Lorenzi contro il ceco JirI Vesely: il senese ha un compito davvero arduo, con un avversario giovane e superiore su questa superficie. Abbandonata la terra rossa e il circuito challenger le difficoltà sono ovviamente superiori: davvero poche chance di superare il turno.

LaPresse/Daniele Montigiani

LaPresse/Daniele Montigiani

Prima sul campo 14 l’altoatesina Karin Knapp: contro l’australiana Tomljanovic, la Karin ammirata nell’ultimo mese e mezzo, arrivata al suo best ranking, parte favorita. Attenzione però alla Tomljanovic, è giocatrice difficile da superare. Una leggera preferenza per l’italiana ma attenzione.

Secondo match di giornata sul campo 15 quello che vedrà in pista Camila Giorgi contro la svedese Larsson: fare pronostici con l’italo argentina è sempre impresa ardua. Camila contro le più forti ha saputo regalare grandi prestazioni, mentre con le “piccole” si è spesso persa: ecco perché contro la Larsson l’impegno diventa arduo. Per la Giorgi New York assume quindi i contorni dell’ennesimo esame di maturità: può vincere, deve vincere. Ma con lei, nulla può essere escluso.