Sabato 10 Dicembre

Tennis, Stakhovsky shock: “troppe lesbiche nel circuito, a mia figlia non farei prendere in mano nemmeno la racchetta”

Pesanti dichiarazioni del russo che, dopo Wimbledon, commette lo stesso passo falso pur essendo un membro dell’Atp Player Council

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo le pesanti parole usate a Wimbledon, anche agli Us Open Sergiy Stakhovsky continua ad andare controcorrente a dispetto del ruolo di membro dell’Atp Player Council: “non ci sono gay fra i primi 100 della classifica mondiale Atp, ma ce ne sono molti in quella Wta. Negli spogliatoi, dove metà della gente va in giro nuda, vedresti qualcosa di diverso, no? Negli anni ho avuto molti bei rapporti con le tenniste e so che cos’è il loro spogliatoio: metà delle giocatrici è di lesbiche.

James-Blake Ci pensate? Metà. Io, di sicuro, non manderei mia figlia a giocare a tennis. Per me non conta se sei omosessuale o eterosessuale, anzi, il mio miglior amico è omosessuale, e così il mio barbiere. Con gli omosessuali ho zero problemi, viviamo in un mondo nel quale ciascuno ha il diritto di essere quel che vuole. E non credo che la comunità del tennis discriminerebbe un gay, se facesse outing. Ma non mi si può negare di dire quello che penso“. Indispettito dalle parole di Stakhovsky, James Blake è voluto intervenire per mettere in chiaro alcune cose: “come ex pro e padre di due ragazze, sarei felice se seguissero le orme e l’ispirazione di campionesse come Martina Navratilova e Billie Jean King. I commenti di Stakhovsky sono fuori luogo, e contrari ai valori che il tennis mi ha insegnato. Inoltre si prende in giro da solo se crede che non ci siano gay fra i primi 100 del mondo. Io spero che qualunque tennista faccia outing sia benvenuto e sostenuto“.

Rennae+Stubbs Rennae Stubbs, ex pro e molto amica di Steffi Graf, oggi commentatrice tv, è molto più dura: “è totalmente sbagliato dire che metà delle giocatrici sono lesbiche, la cosa scandalosa per me è che Stakhovsky sia ancora nel Consiglio ATP. I suoi commenti sono oltraggiosi“.