Lunedi 5 Dicembre

Tennis, Coppa Davis: inizia l’avventura degli azzurri in Siberia per la permanenza nel World Group

LaPresse/Fabio Ferrari

Con l’arrivo di Fognini a Irkutsk gli azzurri sono pronti per affrontare la Russia per la permanenza nel World Group di Coppa Davis

E’ iniziata l’avventura dell’Italia a Irkutsk, città della Siberia centrale, dove da venerdì a domenica sfiderà la Russia nei play off validi per la permanenza nel World Group della Coppa Davis 2016. Gli azzurri sono tutti arrivati a destinazione: nella notte è sbarcato Fabio Fognini direttamente da New York, dove sabato scorso ha assistito al trionfo di Flavia Pennetta agli US Open. Si gioca sul veloce indoor della Bajkal Arena. “La superficie non è velocissima perchè il campo è nuovo e molto rugoso – spiega Andreas Seppi – anzi le palle sembrano un po’ sgonfie. Le mie condizioni sono buone, ho giocato un buon torneo agli US Open, poi mi sono riposato qualche giorno a casa. I nostri avversari hanno una buona squadra, giovane ma già competitiva, a cominciare da Rublev che non ha ancora compiuto 18 anni e a New York ha messo in difficoltà un giocatore fortissimo sul cemento come il sudafricano Anderson. C’è anche Gabashvili, che ho battuto al secondo turno a Flushing Meadows. E’ un buon giocatore, da lui non sia mai cosa aspettarti perchè è un po’ folle e tira sempre pallate…“.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Simone Bolelli non ha brillato agli US Open, ma aveva giocato la settimana prima un buon torneo a Winston Salem raggiungendo i quarti e battendo, tra gli altri, lo statunitense Sam Querrey dopo un’estate un po’ travagliata a causa di qualche problema fisico (ad Amburgo si era ritirato contro Seppi nei quarti a causa di una infezione gastrointestinale). “E’ una sfida difficile – sottolinea il bolognese – contro una squadra forte che gioca bene su questa superficie“.”Penso però che l’Italia sia più forte, dobbiamo vincere a tutti i costi per restare nel gruppo mondiale“. “Ci stiamo allenando da due giorni qui a Irkutsk e abbiamo ancora un paio di giorni per ambientarci al meglio – chiosa Barazzutti – L’insidia è l’adattamento alla superficie, alle palle e alle sei ore di differenza con l’Italia. Le solite cose che devi superare quando in Davis giochi in trasferta. I ragazzi sono abituati ai cambi di fuso orario e di superficie e si arriveranno al match nelle migliori condizioni possibili. Sarà una sfida complicata contro avversari motivati ed emergenti“.