Lunedi 5 Dicembre

Serie A – Inter, la quinta melodia. Juve, pari cha fa male. Roma, così non va…

LaPresse/Valerio Andreani

Continua la fuga solitaria dell’Inter in testa alla classifica, clamoroso pareggio della Juventus con Frosinone. Cade la Roma, rinasce la Lazio mentre il Carpi arresta l’uragano Napoli

Parte piano il turno infrasettimanale, ma come ogni buon diesel che si rispetti una volta carburato aumenta il ritmo fino a diventare una marcia inarrestabile. Impossibile non iniziare dalla quinta melodia dell’Inter che porta la firma dell’uomo al momento più significativo: Felipe Melo. Una colpo di testa del brasiliano regala il quinto successo di fila ai nerazzurri, non succedeva da 49 anni. E la traversa colpita da Siligardi pochi istanti prima della rete dell’Inter è il segnale che forse la dea bendata quest’anno ha deciso quale maglia indossare.

Clamoroso allo Stadium. O forse no. Perché la Juventus contro il Frosinone rischia anche di andare sotto all’inizio: poi Zaza regala il vantaggio e la Juve viaggia sul velluto. Ma non chiude mai la partita, troppo leziosa. Errore imperdonabile. Blanchard al 92’ mette a segno la rete del pareggio, per il Frosinone primo punto in Serie A. Da uno stop quasi inaspettato, ad uno che fa ancora più male a chi lo ha subito. E parliamo della Roma: l’autogol di Manolas regala il successo alla Sampdoria, ma la squadra di Garcia sembra ancora alla ricerca di se stessa.

Il Carpi frena l’uragano Napoli. La squadra di Sarri non va oltre uno zero a zero dai pochi contenuti, momento più emozionante della partita l’idrante impazzito che non permette a Jorginho di battere un corner per circa 3-4 minuti. Una splendida rete di Castro regala il successo al Chievo che ferma la marcia del Torino, colpo esterno del Sassuolo che con una prodezza di Floccari sbanca il Barbera di Palermo.

Stesso risultato, significati diversi. La Fiorentina batte per 2-0 un Bologna che sembra la brutta copia di se stesso. Con un Delio Rossi in panchina che forse aspetta una chiamata (di saluti) dalla società quasi come una liberazione. All’Olimpico va in scena la rinascita della Lazio contro il Genoa: Djordjevic e Felipe Anderson mettono ossigeno alla classifica e alla panchina di Pioli. Per adesso e tutto. Anzi no, appuntamento a domani con Empoli-Atalanta. Ancora Serie A, per fortuna.