Domenica 4 Dicembre

Serie A, che spettacolo: senza un padrone e dal sapore vintage, c’eravamo dimenticati quant’è bello così

Serie A, Fiorentina e Torino in testa a “sorpresa” ma il loro inizio in quinta non è un caso. Bene anche Sassuolo e Chievo per un campionato incerto e affascinante

torino calcioE’ davvero uno spettacolo questa serie A, che dopo 6 giornate non ha un padrone: non succedeva da moltissimo tempo. La Juve e la Roma sono partite con il freno a mano tirato rispetto alle ultime due stagioni, oggi a punteggio pieno non c’è nessuno, in testa abbiamo Inter e Fiorentina con appena 2 punti di vantaggio sul Torino, tre su Lazio e Sassuolo, 4 su Roma, Atalanta e Chievo Verona. Poi ci sono Napoli e Milan che sono lì, a -6 dalla vetta, mentre la Juve è ferma a quota 5, a -10 dalle due capolista.

Fiorentina_68-69_ColoriAd affascinarci più di tutto è il sapore vintage di due storiche big del calcio italiano come Fiorentina e Torino che si sfidano per lo scudetto: magari continuassero così fino alla fine della stagione! Sarà difficile, non hanno alle spalle gli investimenti di Milan, Roma, Napoli, Inter e Juventus, ma la loro posizione di vertice non è casuale. Calciatori importanti, qualità al servizio del mister, Paulo Sousa e Ventura hanno modellato l’organico in base alla loro idea di calcio costruendo la squadra insieme alla società.

Torino_Calcio_1979-1980Poi c’è la storia. Il Torino ha vinto 7 scudetti, 5 Coppe Italia, una Mitropa Cup, ha militato 88 anni in serie A e appena 12 volte in B. La Fiorentina ha vinto due scudetti, 6 Coppe Italia, una Supercoppa Italian e una Coppa delle Coppe, ha militato 80 anni in serie A, appena 7 in serie B e una sola volta in C2.

Non ci sorprendono neanche le outsider meno blasonate come Sassuolo e Chievo Verona: neanche il loro inizio è casuale. Hanno costruito squadre di vera qualità che potranno competere fino alla fine per un posto in Europa. I veneti hanno confermato un organico di qualità con gli innesti importanti di Pinzi, Pepe, Gobbi e Castro, la conferma di Birsa, Paloschi, Dainelli, Radovanović e Meggiorini ha fatto il resto. Il Sassuolo ha un attacco stellare con Berardi, Floro Flores, Floccari, Sansone e Defrel, ma anche negli altri reparti non si fa mancare nulla.

Aspettando la risalita delle big, intanto ci coccoliamo queste protagoniste e questo momento. Perchè è l’incertezza che rende tutto più bello e interessante. Fatelo durare il più a lungo possibile.