Venerdi 2 Dicembre

Serie A capovolta, Juve e Chievo si sfidano nel segno di Pepe: “io in testa più dei bianconeri”

LaPresse/Jonathan Moscrop

Da un lato c’è la prima in classifica, sette gol fatti e uno subìto, squadra compatta e determinata, con una grande predisposizione al sacrificio.

Fabio Ferrari/Lapresse

Fabio Ferrari/Lapresse

Dall’altro c’è l’ultima in classifica, un gol fatto e tre subìti, formazione sfilacciata e, per adesso, senza una precisa identità. Non ci avreste scommesso un euro soltanto un mese fa, invece è tutto vero. La prima in classifica si chiama ChievoVerona e guida la serie A a punteggio pieno, trascinata da un super Paloschi, l’ultima si chiama Juventus e naviga mestamente a zero punti. Sabato sera si sfideranno allo Juventus Stadium e, mai come questa volta, il risultato sarà in bilico. E’ un mondo capovolto questa serie A, come lo è la situazione di Simone Pepe, fino all’anno scorso agli ordini di Allegri e, oggi, giocatore in più di Maran. Non pensava di tornare così presto a “casa” Simone, in quella Torino che gli ha regalato gioie (tante) e dolori (pochi…ma intensi). Lui che è stato il primo acquisto dell’era Agnelli, continua a portare dentro di sé il sangue bianconero, dopo aver vinto 4 scudetti: “ma negli ultimi due anni e mezzo ho portato la bandiera, anche se sento miei quei successi“.

pepe Adesso per Pepe inizia un nuovo capitolo della carriera, nuovi obiettivi e nuovi compagni, e tutto questo non poteva che iniziare con un record essendo, infatti,  l’unico a essere rimasto in testa alla classifica di A per quasi due anni, 66 partite tra Juve e Chievo, cosa che non è riuscita nemmeno ai suoi ex amici juventini: “ma non li prendo in giro perchè so che per loro è un momento difficile. Ho parlato con Bonucci, Chiellini e Barzagli e sono sicuro che si riprenderanno. E sabato sera, comunque vada, andrò a cena con loro“. Juventus-Chievo, un amarcord per Simone Pepe, l’uomo che è rimasto in testa alla classifica più dei bianconeri.