Lunedi 5 Dicembre

Sassuolo, a tutto Acerbi: “Al Milan non avevo la testa giusta. Higuain il più forte, ma Berardi…”

LaPresse/Iannone

Francesco Acerbi torna a raccontarsi: dagli anni al Milan fino al momento buio della malattia. E sul possibile ritorno in Nazionale…

Non chiamatela sorpresa. Perché dietro l’avvio da sogno del Sassuolo c’è un progetto fatto da un allenatore preparatissimo, alcune individualità di livello e un gruppo solido alla base di tutto. Tra loro, anche Francesco Acerbi che si è raccontato a 360° alla Gazzetta dello Sport: “Cosa mi ha fregato quando ero al Milan? Non avevo la testa sul calcio come ce l’ho ora, non avevo la testa da Milan. A 23-24 anni un ragazzo la serata ogni tanto la fa e chi la fa non certo è un deficiente. Semplicemente mi sono seduto. Ora non esco, non ho voglia, sono concentrato e sia chiaro: nessuno mi obbliga a far nulla. E’ cambiata la testa, la mentalità, gli obiettivi, l’approccio al lavoro. Non vedo l’ora di venire al campo. Vivo a Formigine, vicino a Sassuolo, da solo, cucino, guardo documentari in tv più che i tg sportivi che sono troppo ripetitivi. Qualche volta vedo dei compagni a cena, e non vado a letto tardi”

Acerbi rivela di avere un grande rapporto con il suo allenatore, Eusebio Di Francesco: “E’ per prima cosa un’ottima persona e questo incide molto. Lui, come tutto lo staff del Sassuolo, mi è stato vicino e mi sono anche confidato sulla malattia”. Da un allenatore ad un altro, Antonio Conte: “Spero che il ct mi richiami, ma non ho l’assillo dell’Europeo. Ci vuole anche un po’ di fortuna e bisogna dare il meglio. In azzurro la concorrenza è forte, ma non mi sento inferiore a nessuno”.

Acerbi, parla poi di avversari e compagni di squadra: “Higuain è il più forte attaccante della Serie A. Berardi è di un altro livello, fa delle cose che solo i grandi sanno fare e in A nessuno fa quello che fa lui. Un altro nome? Floro Flores, è un fenomeno. Magnanelli? Invito i giovani ad imparare da lui, la sua forza è la testa”.